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FIAT/ Bertone: ma quale ritiro, a Marchionne manca ancora la "fase due"

Pubblicazione:lunedì 9 gennaio 2012

Marchionne firma la prima Panda uscita dallo stabilimento di Pomigliano d'Arco (Foto Imagoeconomica) Marchionne firma la prima Panda uscita dallo stabilimento di Pomigliano d'Arco (Foto Imagoeconomica)

«Marchionne di rado dice una cosa che non pensa, anche se certe volte può apparire paradossale. Se qualcuno gli domandasse: “Lei venderebbe la Ferrari?”, lui sicuramente risponderebbe “Se il prezzo è giusto, perché no?”. In questo è sbagliato leggere una volontà di vendere la Ferrari, e si tratta senza dubbio di una risposta sincera». Il giornalista economico Ugo Bertone commenta in questa intervista per IlSussidiario.net le ultime dichiarazioni dell’Amministratore delegato di Fiat e Chrysler, Sergio Marchionne, che al Detroit Free Press ha spiegato che la fusione tra Fiat e Chrysler verrà certamente ultimata, ma solo dopo il 2015, «a meno che non finisca sotto un pullman», ha scherzato Marchionne. Il 2013, continua a spiegare, sarà un anno importantissimo per Chrysler, vista l’uscita di ben otto nuovi modelli da parte della casa di Detroit, oltre al nuovo sbarco dell’Alfa Romeo negli Stati Uniti. "Il peggio è passato. - ha detto Marchionne - Ora sarà importante l'esecuzione dei piani che abbiamo finora impostato", anche se finora "abbiamo fatto il 20% di quanto necessario per Chrysler, le più importanti scelte industriali sono alle nostre spalle". Proprio a Detroit, oggi si apre il Motor Show, la grande manifestazione statunitense delle quattro ruote, dove quest’anno verrà presentata la prima auto Chrysler realizzata con meccanica Fiat.

Marchionne ha anche parlato della sua successione. Cosa può dirci in proposito?

È da più di un anno che Marchionne ripete costantemente che non ha intenzione di restare oltre il 2015-2016, e tra l’altro credo che le sue stock option scadano tra il 2014 e il 2015. Questo indica principalmente due cose: innanzitutto che la fase uno si è conclusa adesso, con l’acquisto del 58,5% di Chrysler da parte di Fiat, e poi che la fase due, rappresentata dalla fusione completa tra le due case, senza dubbio occuperà tutto il 2012 e sicuramente una parte del 2013.

Cosa dobbiamo aspettarci?

Si tratta di una partita finanziaria e industriale e l’obiettivo di Marchionne è quello di arrivare a fine 2014 producendo 5.900.000 vetture, mentre gli esperti sono convinti che non ce la farà mai, fermandosi almeno a un milione in meno.

Cosa ci vorrebbe per raggiungere questo risultato che per molti non è realistico?

Data come buona la data di fine 2014 e la cifra di circa 6 milioni di vetture, per raggiungere questo risultato, al di là dei problemi di mercato e di tutti gli altri fattori che lo possono in qualche modo frenare, credo che ci vorrà una grande espansione in Asia.

In che modo?

Essenzialmente in due modi: in parte grazie alla possibilità di esportare i modelli Jeep e Dodge in Cina, e in parte grazie a un eventuale partner asiatico. Questo potrebbe essere inserito in Fiat-Chrysler, una volta unificate, con una sede neutrale, che potrebbe essere per esempio Londra. Credo che Marchionne veda così la via dello sviluppo, e diciamo che ritirarsi nel 2015 significherebbe andarsene da Fiat una volta completato il ciclo di ristrutturazione importante di Fabbrica Italia. Non so poi se si arriverà al milione e 400 mila veicoli prodotti in Italia che lui si è proposto come obiettivo, ma si può certamente arrivare ad avere numeri significativi e ad aver restituito una missione industriale a Fiat anche in Europa con una base Italia.

Quali sono i veri obiettivi di Marchionne?


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COMMENTI
09/01/2012 - amore per il lavoro (francesco taddei)

penso che marchionne abbia fatto un buon lavoro (magari in italia,se il governo avesse dato una mano avrebbe potuto fare di più) ma sono convinto che la venderebbe davvero la ferrari perchè ci vedrebbe solo un buon affare. un ITALIANO invece ci vede l'eccellenza del suo paese, identità e tradizione. penso che molti giornalisti ragionino come marchionne.