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FINANZA/ 1. Pelanda: così la "cura" della Merkel sta uccidendo l’Italia

Pubblicazione:lunedì 9 gennaio 2012

Angela Merkel (Infophoto) Angela Merkel (Infophoto)

La buona notizia è che lo sta tentando con determinazione. Quella cattiva è che Merkel non appare disposta a mollare. Le sue argomentazioni sono che l’elettorato tedesco mai accetterebbe di versare un soldo tedesco per aiutare le cicale, che la Corte costituzionale tedesca vieterebbe di mettere a rischio soldi pubblici tedeschi, che nella sua maggioranza cresce il gruppo anti-euro e che questa è comunque risicata. E aggiunge che l’unica cosa che potrà fare sarà quella di dimostrare ai suoi che le altre euronazioni hanno accettato di parlare tedesco e che per questo la Germania potrà essere più europea, ma solo dopo le elezioni del 2013 e non prima.

Difficilmente Monti potrà far cambiare idea a Merkel. Cosa potrà fare, allora? L’Italia entrerebbe certamente in uno scenario greco se fosse applicata la pretesa tedesca di ridurre ogni anno di un ventesimo la parte di debito eccedente il 60% del Pil. Poiché il nostro debito è al 120% del Pil ciò significherebbe ogni anno tirar fuori decine di miliardi. Infattibile. Su questo punto anche la Germania capisce che qualcosa dovrà mollare.

Questa, al momento, sembra la nostra unica speranza nell’Europa germanizzata.

 

www.carlopelanda.com



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COMMENTI
10/01/2012 - Merkel (maledetta) (Business Books Lord)

Sinceramente la vedo molto dura che la Germania non molla il colpo, perche' se guardiamo i numeri, non e' possibile ridurre il debito con i ritmi imposti della germania, andiamo in default (tecnico...si fa per dire. Non c'e' da scherzare perche' se non rimettono in moto l'economia, la crecita del PILma 2 cifre...l'Italia non ce la fa. LordBB

 
09/01/2012 - W l'Argentina (Mariano Belli)

Straquoto la tesi dell'ottimo prof.Pelanda, aggiungo che se default deve essere (e sarà) molto meglio prima, per esplicita scelta "a furor di popolo" piuttosto che dopo, perchè allora ci ritroveremo come nel 1945.....Dissento solo su una cosa : siamo, dobbiamo essere un popolo sovrano, e in quanto tale non condannato per l'eternità a risarcire un debito fatto dalle elites per i loro sporchi interessi. Ci hanno fatto una testa così con i 150 anni dell'unità....ora quell'amor di patria va messo in pratica, nel nostro interesse!

 
09/01/2012 - le previsioni del presidente Andreotti (francesco scifo)

Nel 1993, ovvero circa quattro anni dopo l'unificazione tedesca, il Presidente Andreotti in una intervista al Financial Times, citata allora nel Corriere della Sera, affermava, a chi gli contestava la sua contrarietà:"forse la Germania non sarà più la Germania dei Kohl, nè dei Genscher, nè dei Willy Brandt. Non sappiamo che tipo di Germania sarà, potrebbe essere una Germania forte in un'Europa debole e divisa". La fuga Inglese, la situazione Ungherese, quella Greca, Portoghese, Irlandese, Spagnola, Italiana, ed ora anche Francese, dimostrano che purtroppo fu un buon profeta. Ma voi siete tutti disposti a dare le chiavi dell'Europa ai Tedeschi? Dopo tutto è passato meno di un secolo dal 1945, che tutti adesso accettino le loro lezioni di moralità mi lascia sinceramente di stucco.

 
09/01/2012 - più europa ci salverà (antonio petrina)

In un ordine internazionale quale l'eurozona tutte le riforme sul contenimento del debito e della stabilità monetaria e crescita economica presuppongono più Europa per tutti i 27 paesi ( reciiuts: 26 ,meno UK) , come giustamente ricorda l'on MAuro e senza europa si va verso l'eterno conflitto di chi vuol salvarsi da solo a scapito degli altri ! Alle imprese ed agli Stati occorre l'ottimismo della ragione ed il metodo comunitario delle origini!