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CEDOLARE SECCA/ Come funziona e quando si usa (video)

Scadenze, modalità e impegni delle parti: una dipendente del Fisco spiega in una clip tutto quello che c'è da sapere sulla tassazione sostitutiva per chi affitta un appartamento

(Infophoto) (Infophoto)

Cedolare secca, istruzioni per l’uso. Tutto quello che bisogna sapere tra vantaggi e condizioni. È online sul canale Youtube dell’Agenzia delle entrate la clip video che spiega in pillole come funziona la tassazione sostitutiva che può essere scelta da chi affitta un appartamento. Chi esercita l’opzione di avvalersi della cedolare secca, spiega sul web un avvenente funzionaria del Fisco, paga solo l’imposta del 21% se il contratto è a canone libero oppure del 19% se è a canone concordato. La cedolare secca, vale la pena ricordarlo, sostituisce la tradizionale Irpef e le relative addizionali nonché l’imposta di registro e di bollo che alternativamente vanno pagate al momento della registrazione del contratto di locazione.

Per poter applicare la cedolare secca, continua nella spiegazione la mora dipendente delle Entrate, l’immobile deve essere utilizzato come abitazione ed essere accatastato in una delle categorie da A1 ad A11, esclusa A10 (uffici e studi privati); l’immobile non deve altresì rientrare in alcun modo nell’ambito dell’attività di impresa o di lavoro autonomo né del proprietario né dell’inquilino; e infine il locatore deve rinunciare a qualsiasi aggiornamento del canone per tutta la durata del contratto di locazione.

“Tutto molto semplice”, spiega sorridendo la funzionaria del Fisco, “e scegliere la cedolare secca lo è ancora di più”. Basta, infatti, che il locatore invii una raccomandata all’inquilino per informarlo della rinuncia agli aggiornamenti del canone, e contestualmente comunicare all’Agenzia delle entrate l’opzione in favore della cedolare secca. È questa una comunicazione che può essere fatta fin dall’inizio, quando cioè si registra il contratto.

Per i contratti di locazione che durano almeno 30 giorni, conclude la clip su Youtube, la registrazione è obbligatoria. Mentre in caso di mancata registrazione, le Entrate ricordano all’inquilino che si può recare in un qualsiasi ufficio dell’Agenzia per regolarizzare la sua situazione, potendo oltretutto ottenere una consistente riduzione del canone d’affitto. Dunque, attenzione a fare i furbi. Locatori avvisati, mezzo salvati.

Informazioni più dettagliate sul funzionamento della cedolare secca sono reperibili direttamente sul sito web dell’Agenzia delle entrate, www.agenziaentrate.gov.it.