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FINANZA/ Tutti i numeri che inchiodano le banche spagnole

Pubblicazione:lunedì 1 ottobre 2012

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L'indice Ibex della Borsa di Madrid potrebbe passare da uno scenario benigno del -0,4% a uno pessimistico del -5%, il prezzo degli immobili da un -2,8% a un -4,5%, il tasso di disoccupazione che passa da un best case scenario del 23,5% a un worst case scenario del 26,8% e un cross euro/dollaro fisso, in ogni contesto, a 1,33 (in base a quali calcoli lo sa solo il Signore e taccio per carità di patria sui dati di disoccupazione e mercato immobiliare). Insomma, un calcolo delirante, tanto più che dimentica un piccolissimo particolare: nel solo mese di agosto (come si vede dal grafico a fondo pagina), la Bce ha rifornito alle banche spagnole qualcosa come 412 miliardi di euro, sette volte le necessità di liquidità emerse nello scenario peggiore tratteggiato dallo studio.

In altre parole, unendo le necessità emerse dagli stress test e il finanziamento della Bce, siamo a quota 472 miliardi di euro, ovvero il 50% del Pil spagnolo! In parole povere, il sistema bancario iberico è distrutto, altro che 60 miliardi di ricapitalizzazione! Ma c'è di meglio, ovvero l'utilizzo scanzonato che la Wyman fa di un fattore in grado di far felice il suo cliente: il cuscinetto di capitale in eccesso.

Partiamo dall'inizio. Al netto dello scenario peggiore e prendendo in esame tutti gli istituti, le perdite raggiungerebbero i 270 miliardi di euro. Ma le banche spagnole hanno già ottenuto 110 miliardi di forniture, in tre casi - BBVA, Liverbank e Sabadell - possono usufruire di un backstop governativo da 8 miliardi definito "Asset Protection Scheme" e, soprattutto, per Wyman possono generare profitti per 59 miliardi di euro. Al netto di tutto questo, le necessità di capitale scendono a 93 miliardi. Ma ecco entrare in scena il mitico cuscinetto di capitale in eccesso, così definito dalla Wyman a pagina 53 del suo report: «Il cuscinetto di capitale in eccesso è il capitale a disposzione dopo aver risposto a tutte le richieste avanzate dagli stress test. Stando alla definizione dello Steering Committee, le necessità di capitale post-shock sono stimate prendendo una ratio minima Core Tier 1 del 9% e 6%, in base a scenari di avversità o normalità».

E cosa garantisce questo effetto al cuscinetto di capitale in eccesso? il deleverage del credito, ovvero la vendita di asset bilanciati al rischio che, scendendo, abbassano anche i requisiti di capitale per la banca. In parole povere, a quale conclusione giunge la Wyman per rendere meno fosco lo scenario? Semplice, preso atto del deterioramento della situazione - sia esso base o il peggiore possibile - le banche spagnole venderanno debito per ridurre i requisiti di capitale. Elementare, Watson: meno debito implica meno equity necessaria a supportarlo. Ed ecco che Wyman si fa prendere la mano: il cuscinetto di capitale, per le banche spagnole, genera approssimativamente 73 miliardi di euro di capacità di assorbimento extra nello scenario peggiore (solo 22 miliardi nel caso base).

 


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