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Economia e Finanza

CONSIGLIO DEI MINISTRI/ Dai tecnici una "ricetta" che aumenta la pressione fiscale

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Un elemento di non aumento della spesa pubblica deriva dal blocco degli stipendi degli statali. Se venisse confermata si tratterebbe di una limitazione della spesa pubblica, ma molto di più andrebbe fatto. Si ricorda che il Governo Zapatero in Spagna, poco prima delle elezioni, decise di tagliare del 10% tutti gli stipendi dei dipendenti pubblici e le Regioni fecero lo stesso. In Italia i salari pubblici sono aumentati molto più dell’inflazione e di quelli privati nel decennio scorso, con picchi superiori al 7% annuo nel quinquennio 2000-2005. Un certo recupero è essenziale, ma il coraggio del Governo tecnico dovrebbe essere molto superiore.

La spending review dovrebbe portare un ulteriore risparmio di 3,5 miliardi e una certa parte di nuove entrate dovrebbero arrivare dalla lotta all’evasione (il famoso tesoretto).

La manovra effettuata dal Governo Monti non prevede forse un aumento diretto della pressione fiscale, infatti aumento dell’Iva è compensata dalla riduzione della tassazione sulle persone fisiche, ma con i tagli agli enti decentrati si può prevedere che siano questi stessi ad aumentare la pressione fiscale. Inoltre il recupero del tesoretto dell’evasione fiscale è di fatto un aumento della pressione fiscale poiché aumenterà il gettito sul prodotto interno lordo.

Ancora una volta pochi tagli per cercare di raggiungere un pareggio che ogni volta si allontana visto l’appesantimento della recessione economica.

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