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FINANZA/ Una mega-bolla dietro il "voto" di Wall Street a Romney

Pubblicazione:giovedì 11 ottobre 2012 - Ultimo aggiornamento:giovedì 11 ottobre 2012, 12.23

Mitt Romney (Infophoto) Mitt Romney (Infophoto)

Non penso che necessiti di una spiegazione: dimostra come i dipendenti di Goldman Sachs nel 2008 avessero puntato tutto (a livello di finanziamento della campagna elettorale) su Obama, mentre oggi scelgono Romney. Già, quel Romney che potrebbe guidare la ripresa della "corporate America" in grado di mettere le ali al mercato azionario e fare la gioie di chi ha in portafoglio titoli in quantità (non che Obama sia meglio, vista la sua inazione totale contro gli abusi di Wall Street e l'inondazione di dollari alle banche via Fed).

Ma quel mercato che dovrebbe guidare la locomotiva della ripresa, da chi è governato? Bene, la scorsa settimana il 4% di tutte le attività operative sul mercato azionario statunitense è stato eseguito da un unico algoritmo, sconosciuto sia nella provenienza, sia nelle intenzioni. Grazie a Nanex, un'azienda che traccia i mercati, sappiamo però che ha piazzato ordini ogni 25 millisecondi e poi li ha cancellati, prima a blocchi di 200, poi 400 e infine 1000 ordini alla volta. Poi, alle 10.30 ora di New York di venerdì scorso, l'algoritmo ha cessato del tutto di operare.

Insomma, siamo in mano al trading ad alta frequenza, il quale già pesa sul 70% del mercato azionario Usa, quello che dovrebbe guidare la ripresa e che usa questi mezzucci per costringere gli altri operatori a rivelare le loro posizioni, cancellando poi l'ordine alla velocità della luce e lasciandoli allo scoperto, ovvero con il prezzo di offerta rivelato, sul mercato. Normalmente questa è una manovra preparatoria, set-up, per una strategia di trading che l'operatore in alta frequenza sta per eseguire: ovvero, guarda le carte di tutti i giocatori al tavolo e poi scommette sul sicuro.

Insomma, le cinque sorelle che gestiscono il mercato globale dalle loro stanze di Wall Street, stanno già creando le condizioni per una nuova mega-bolla in grado di generare maxi-profitti sul breve termine, forti di un Mitt Romney che pur di vincere le presidenziali sarebbe pronto - a occhio e croce - ad apparecchiare loro la tavola e augurare buon appetito, mentre la Main Street America arranca sempre più. D'altronde, mentre il mondo è attraversato da tensioni sempre più forti e la crisi non pare trovare uno sbocco, a cosa stanno lavorando le grandi banche d'affari? Alla creazione di una rete a fibra ottica sotto l'Oceano Artico tra Europa e Giappone per coprire due rotte cruciali per il trading ad alta frequenza, la New York-Londra e la Londra-Tokyo (la differenza di fuso tra New York e Tokyo non necessita collegamenti ultra-veloci).


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COMMENTI
11/10/2012 - Ultima bordata (Renato Mazzieri)

C'è di più. Da Macau ed altri offshore, una massa di titoli "inesigibili" per un valore nominale di oltre 300 mila miliardi di dollari sta per essere immessa sul mercato dalla finanza ombra. Sarà l'ultimo tentativo di consolidare il valore dei restanti crediti: preferiscono (è comprensibile) perdere il 30% del valore piuttosto che il 100%.