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Economia e Finanza

FINANZA/ Una mega-bolla dietro il "voto" di Wall Street a Romney

Mitt Romney (Infophoto)Mitt Romney (Infophoto)

Sono tre le aziende che stanno già lavorando al progetto ed esistono già mappe e tracciati: la prima rotta lambisce la costa russa e passa al largo a nord di Murmansk, mentre la seconda attraversa il cosiddetto Northwest Passage nell'Artico canadese. Saranno operative nel 2014 e ridurranno la latenza delle rotte asiatiche da 230 a 155 millisecondi, mentre il tracciato da New York a Londra porterà i tempi da 65 a 60 millisecondi. L'estate del prossimo anno, enormi navi porteranno in loco i cavi e cominceranno i lavori del cosiddetto Project Express: costo totale 300 milioni di dollari, compresa l'opera di armatura del 60% dei cavi, altrimenti destinati a diventare vittime sacrificali degli squali, attirati dai campi elettromagnetici. Sarebbe una sorta di nemesi carmica, gli squali che mangiano il business degli squali di Wall Street, ma non sarà così: i cavi saranno protetti e armati, il business andrà avanti, tanto che Alexander Dziejma, capo e fondatore dell'azienda di trading ad alta velocità Dymaxion Capital Management, bolla di vetustà questo progetto. Il futuro? "Droni alimentati a energia solare che porteranno con sé stazioni a micro-onde in staffetta lungo l'Atlantico". Questo è il mondo in cui viviamo, questo è il futuro che si prospetta.

Al netto di tutto questo, scusate ma questo straordinario entusiasmo per l'azionario Usa mi puzza tremendamente. Quasi come gli ultimi dati sulla disoccupazione statunitense. Non vorrei che, pur di staccare il biglietto per quattro anni di mandato, oltreoceano si stessero creando le condizioni per rendere il baratro sempre più profondo. E faustiano. Non è un caso che il Parlamento tedesco - unico in Europa -, pur con altre e più stringenti priorità, abbia trovato il tempo di discutere e varare una legge per limitare l'uso dell'high-frequency trading. La Consob, Fiat a parte, ha nulla da dire al riguardo?

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COMMENTI
11/10/2012 - Ultima bordata (Renato Mazzieri)

C'è di più. Da Macau ed altri offshore, una massa di titoli "inesigibili" per un valore nominale di oltre 300 mila miliardi di dollari sta per essere immessa sul mercato dalla finanza ombra. Sarà l'ultimo tentativo di consolidare il valore dei restanti crediti: preferiscono (è comprensibile) perdere il 30% del valore piuttosto che il 100%.