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Economia e Finanza

IVA E IRPEF/ Bortolussi (Cgia): i cittadini (soprattutto poveri) ci rimetteranno 1,5 miliardi

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Non solo: «Oltretutto, saranno rimodulate le detrazioni e le deduzioni per i redditi sopra i 15mila euro. Non è ancora chiaro, ma, verosimilmente, saranno penalizzate le famiglie molto numerose». Non si capisce perché il governo, invece di far cassa colpendo la gente comune, non proceda secondo metodi più pratici e innocui, quali la riduzione del debito pubblico attraverso la vendita e la valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico. Il governo ha detto che è disponibile a vendere; tuttavia, le procedure concrete non sono così semplici. Anzitutto, occorre che ci siano degli acquirenti. Già in passato, inoltre, le cartolarizzazioni di Tremonti si rivelarono un fallimento. In ogni caso, la connotazione tecnica del governo incide non poco sulle decisioni intraprese.

«Monti sta svolgendo in maniera egregia quanto ci è stato chiesto dalle istituzioni europee. Sta effettuando un’operazione chirurgica delicatissima, e lo sta facendo nel migliore dei modi. Il problema, è che il paziente rischia di morire per mancanza di ossigeno». Fuor di metafora, «questa crisi è una crisi dei consumi e di sovraproduzione. Insistendo con l’austerità a prescindere dallo sviluppo, i cittadini risulteranno sempre più intimoriti. E, se avranno qualche soldo in tasca, invece di immetterli nel ciclo economico, li risparmieranno».

 

(Paolo Nessi)

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