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J'ACCUSE/ Sapelli: "l'inverno di Monti" è già arrivato

Pubblicazione:martedì 16 ottobre 2012 - Ultimo aggiornamento:martedì 16 ottobre 2012, 13.57

Il presidente del Consiglio Mario Monti (InfoPhoto) Il presidente del Consiglio Mario Monti (InfoPhoto)

Olivier Blanchard, capoeconomista del Fondo monetario internazionale, nel suo rapporto presentato pochi giorni fa a Tokio ha enunciato a chiare lettere il fallimento della via europeo-teutonica di fuoriuscita dalla recessione. Come sanno i lettori dei buoni libri dell’economia non solo keynesiana, ma anche quella del buon senso, l’aumento delle tasse, il taglio lineare della spesa, le spendings review compiute da ragionieri bravissimi al desco d’officina ma incompetenti alla scranno dello Stato, la fissazione fondamentalista di coloro che pensano che mentre l’economia crolla è essenziale ridurre il debito pubblico e altre amenità che sono ridicole in un’aula ma dolorose e tragiche se applicate agli stati, insomma, come sanno tutte le persone normali con stipendi normali, normale auto stima di sé, comportamenti non autistici e un po’ di passione per la storiografia (per la storia è voler troppo), ebbene come sanno gli umili e i semplici, queste cure sono micidiali. Cavano sangue dai cavalli, rendono anemico il cristiano che a esse è sottoposto, uccidono corpi e speranze.

Blanchard l’ha detto. Strauss-Khan lo sapeva: lo fecero traslocare in fretta e nel ludibrio generale per le sue debolezze incresciose anche per una società nichilistico-pornografica come quella del tardo capitalismo. Blanchard è al suo posto il suo direttore, l’elegantissima Lagarde, ha anche lei espresso alla meno elegante ma assai più potente signora Merkel che la cura è peggiore del male. Anche sul Financial Times e su Il Sole 24 Ore - come noto un pericoloso giornale di comunisti keynesiani - appaiono i dati sull’aumento del debito rispetto al Pil in Portogallo e in Grecia e pochi giorni fa Martin Wolf aveva pubblicato - sempre su FT - un’accurata indagine che richiamava al fallimento dell’economia della Gran Bretagna negli anni Venti e Trenta del Novecento, proprio per aver applicato la cura che oggi ci hanno imposto in Italia.

Insomma, l’isolamento internazionale dell’Europa teutonica sale e con esso quello del governo italiano che inizia veramente a perdere il suo prestigio di governo tecnico. Eppure si fa ogni giorno di peggio. Ci si inventano anche le tasse regressive e retroattive. Le prime e le seconde violano la Costituzione e lo Statuto del contribuente. Ma è mai possibile - mi sono chiesto - che dei tecnici siano così sbadati? E sono andato a cercarmi i testi della legge. E ho dovuto arretrare soverchiato: sono volumi di centinaia di pagine ciascuno. Illeggibili anche per me che sono vecchio e ho letto di tutto tutta la vita. Sono il monumento al vero potere ascoso che domina il potere peristaltico e sbriciolato su cui si siedono i tecnici: quello del ceto burocratico che ha i suoi rappresentanti nel governo e si avvolge su se stesso nel linguaggio, elevando mura altissime nei confronti del comune cittadino.


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COMMENTI
17/10/2012 - da dove ricominciare ? (antonio petrina)

Giustissime e sacrosante le parole di sapelli e vera s'impone quindi la domanda: "da dove ricominciare? ". L'inverno è già arrivato e non facciamo che ci si rimanga a tempo indefinito ,ma che ci porti qualche speranza la primavera del 2013!

 
17/10/2012 - L'Europa non ha mai imposto tasse e recessione (Moeller Martin)

L'Europa non ha mai chiesto di aumentare le tasse ne tantomeno di scatenare la recessione, ma indica il solo risultato da raggiungere e suggerisce di sistemare i conti tagliando le spese e di rilanciare l'economia e la crescita riformando il sistema là dove questo ostacola la competizione nell'ecconomia globalizzata. Politici incapaci come Monti hanno invece optato per una scorciatoia fatta di tasse e non di tagli senza riforme degne di nome creando così le condizione per una recessione. Ma la responsabilità è tutta loro e non dell'Europa. Inoltre non si dovrebbe MAI scordare che: (1) I paesi oggi in crisi lo sono perchè si sono rovinati con le loro stesse mani negli anni passati e non certo per colpa della Merkel o della Germania, che anzi prospera e in tal modo dimostra il buon funzionamento della ricetta tagli-riforme. (2) L'Europa non impone nulla a nessuno e chi non vuole aderire al fiscal compact può tranquillamente chiamarsi fuori, come hanno fatto Inghilterra e Danimarca. Per finire, gli attacchi del FMI sono scontati se consideriamo che persegue altri scopi nei quali non rientra il benessere dell'Europa fine a se stesso. Per intenderci, secondo il FMI l'obbiettivo dell'Europa non deve essere quello di vendere mobili italiani ai russi ma di assorbire i prodotti della neo Tunisia. Grazie, ma preferiamo badare ai nostri interessi stando con la Merkel!

 
16/10/2012 - Speriamo (sergio zaccarelli)

Professore, non condivido quasi niente di quanto Lei asserisce. Le Sue considerazioni hanno tanto il sapore di quelle chiacchiere da bar che si fanno il lunedi: tutti bravi a giocare la schedina quando la partita è finita. Non mi pare proprio che emerga dal rapporto di Blanchard quanto Lei asserisce circa il fallimento di una politica economica che stenta a dare frutti nel breve periodo. La inVito a rivedere quanto è successo in Spagna e Grecia dove governi di sinistra hanno elargito a piene mani incentivi e investimenti senza preoccuparsi di chi avrebbe pagato il debito conseguente! Professore in Italia non è successo qualcosa di molto diverso... e Lei vorrebbe ripetere gli stessi errori? Smettiamola di comprare aerei e maserati ed elargire prebende che non ci possiamo permettere! Basterebbe il buon senso del padre di famiglia.... Il deserto alberga nei cuori di coloro che non hanno a cuore le sorti del nostro Paese, così bistrattato e saccheggiato, non di chi cerca disperatatmente di salvarlo! Buon lavoro

 
16/10/2012 - l'inverno di monti o dell'Italia ? (Esposito Giuseppe)

Stimo Sapelli come uno dei pochi economisti italiani capaci e di buon senso.Concordo con quello che ha scritto.Ma devo fare una piccola precisazione.Monti con tutta la sua boria dogmatica da "professore" cooptato non teme l'inverno.Nonostanre le innumerevoli idiozie economiche che ci propina ,l'autorevole incompetente ha sempre il fondoschiena al caldo, grazie ai suoi agganci e potentati premurosamente coltivati negli anni.E' l'Italia ,purtroppo,che è nel gelo di una economia;è L'Italia che ha un leader che è una copia del generale Cadorna; infatti una spaventosa Caporetto si intravede in fondo al tunnel.

 
16/10/2012 - E l’iceberg sommerso? – seconda parte (Daniele Scrignaro)

hanno una retribuzione nettamente inferiore rispetto a paesi europei con potere d’acquisto confrontabile (es. insegnante francese +20%, spagnolo +27%, tedesco +65% – dati Eurydice), compensata parzialmente “a umma umma” con mediamente due mesi di ferie (quelle teoriche sono 36 giorni); adesso viene previsto l’aumento del 33% dell’orario di lavoro compensato da 15 giorni di ferie tolte da quelle in essere, quindi senza essere pagati di fatto. Poi, c’è chi cura a casa, ad esempio, un genitore con disabilità grave e fa risparmiare alla collettività i costi dei centri residenziali, che si ritrova privato di metà stipendio nei giorni di “permesso 104” (l’onta e la beffa) e lo Stato in tutto recupera 50 milioni (cioè, briciole). Miserrimi, non può essere stupidità, e allora cosa c’è sotto? Forse, insistere “ideologicamente” sul rigore spinto, tra l’altro solo con chi non ha potere contrattuale, per rassicurare la Germania che l’Italia fa sul serio? Mostrare ai “poteri forti” che si è capaci di colpire i deboli piuttosto che i loro protetti? (Se per i disabili è evidente che siano deboli, val la pena far mente locale che gli insegnanti non possono scioperare seriamente perché vengono precettati, che hanno il contratto bloccato per cinque anni e gli scatti settennali pure.) O cos’altro? Chi lega le mani ai governanti?

 
16/10/2012 - E l’iceberg sommerso? – prima parte (Daniele Scrignaro)

Non solo inverno dietro a Monti, sembra sentirsi odore di inferno. Carlo M. Cipolla (1922-2000) è stato ordinario tra l’altro alla Normale di Pisa e a Berkeley, di storia dell’economia, disciplina di cui è rifondatore come si legge nella motivazione del premio Bazan. Nel breve ma intenso saggio «Allegro ma non troppo – con le leggi fondamentali della stupidità umana» con una prima parte sull'importanza del pepe nero nell’economia del Medioevo (Il Mulino, 1988), fa trapelare che la percentuale di stupidità è costante in qualsiasi insieme di umani comunque scelto (anche quando la numerosità dell’insieme è 1 e, per esempio, coincide con me). Significa anche, però, che “ca' nisciun è fess” completamente. Nella legge sulla stabilità, a ieri sera (pare che la notte abbia portato consiglio), c’erano due disposizioni che dovrebbero far riflettere, anche se stavano sommerse sotto la punta dell’iceberg, che è la riduzione dell’Irpef e l’aumento dell’Iva. Alludo all’aumento delle ore lavorative degli insegnanti (non universitari) e al decurtamento della metà dello stipendio delle assenze per curare familiari disabili (legge 104/1992). Gli insegnanti: in Italia,

 
16/10/2012 - governo monti (delfini paolo)

IL nefasto progetto della goldman sachs e di altre banche d'affari comincia a mostrare crepe?

 
16/10/2012 - Purtroppo non si può (Luca Rossini)

In linea teorica sono d'accordo con il prof. Sapelli, è chiaro che interventi prociclici in fase recessiva sono lo zenit del tafazzismo. IL problema è che il debito pubblico è un problema, o almeno così è visto da chi ci finanzia, che giustamente ha voce in capitolo. Quindi o noi italiani facciamo un buy-back con il nostro debito (leggi patrimoniale camuffata), oppure organizziamo un colpo di stato in qualche birreria bavarese...

 
16/10/2012 - Sapelli dice bene (Diego Perna)

Mi piace molto articolo, ci sono alcuni passaggi che suonano quasi poetici,--Sono il monumento al vero potere ascoso che domina il potere peristaltico e sbriciolato su cui si siedono i tecnici:...anche se un pò mi ricorda Vendola.Scherzo, io stimo Sapelli è uno che sa, lo dice anche il suo nome Sa..pelli. Ora però, per essere seri, ma non troppo disperati,vorrei che ci immaginassimo l'Italia tra tre o quattro anni a questo ritmo di dissanguamento tramite prelievi continui e incrementali.Si potrebbero incrociare i dati che abbiamo su disoccupazione e imprese che falliscono,e vedere cosa succede tra un pò. Sapete perchè quasi nessuno lo fa? Perchè i mercati sono stati rassicurati che a costo di rubarci tutto, lo stato li garantirà insieme a banche, con il fondo salva stati, la legge di stabilità e la parità di bilancio. Vi siete chiesto chi è davvero il sig. Monti? Buona giornata e buona fortuna