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LEGGE STABILITA'/ Monti: governo pronto a modifiche, ma senza toccare i saldi

Pubblicazione:venerdì 19 ottobre 2012 - Ultimo aggiornamento:venerdì 19 ottobre 2012, 16.38

Foto: InfoPhoto Foto: InfoPhoto

La legge stabilità può essere modificata ma senza che vengano toccati i saldi della manovra. Lo ha detto in conferenza stampa il presidente del Consiglio Mario Monti da Bruxelles, al termine della riunione del Consiglio europeo. Ci sono state critiche, ha osservato il premier, ma la legge di stabilità è “sempre portante della strategia di un governo" e quindi non può andar "giù come un bicchiere d’acqua”. Facendo sapere che ogni critica verrà comunque presa in considerazione, il governo si dice pronto a modificare la legge in Parlamento. "Il fatto che ci siano considerazioni critiche, alcune forti, non ci sorprende, - ha chiarito Monti - siamo disponibili a valutare tutte le modifiche che verranno proposte”. Questo, ha però aggiunto, dovrà avvenire senza alcuna modifica dei saldi, auspicando che sotto questo aspetto possa dimostrarsi salda la sinergia con i partiti. Una delle misure maggiormente discusse previste dalla legge di stabilità è certamente la combinazione tra innalzamento dell’Iva e abbassamento delle aliquote Irpef più basse: questa, secondo il capo del governo, è però "la migliore”. Al momento ha spiegato di non vedere evidenti motivi "che mi facciano ritenere che dal punto di vista degli effetti distributivi e macro, altre combinazioni sarebbero state superiori”. Il presidente del Consiglio ha poi affrontato il tema riguardante il ddl anticorruzione, facendo sapere che “inizialmente non c'era grande entusiasmo per un provvedimento contro la corruzione, più di recente non c'era disponibilità al voto di fiducia”. Monti si dice quindi “molto grato” al ministro Severino “per l'equilibrio e la forza con le quali ha condotto questo disegno molto complicato tecnicamente e politicamente”. Ci sono cose e aspetti, ha aggiunto, sui quali il governo avrebbe voluto andare più in là ulteriormente, “ma se questa cosa sarà confermata alla Camera così, lo considero un passo in avanti”. Infine il premier ha illustrato i maggiori risultati del vertice dei 27, tenutosi a Bruxelles: “La crisi dell'Eurozona è in via di superamento”, ha detto, sottolineando che “la ricapitalizzazione diretta delle banche ci sarà non appena sarà stabilito un meccanismo di vigilanza unico”. 


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