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DEDUZIONI E DETRAZIONI/ C'è un piano che può evitare il taglio

Pubblicazione:domenica 21 ottobre 2012 - Ultimo aggiornamento:domenica 21 ottobre 2012, 12.04

Il premier Mario Monti Il premier Mario Monti

Il problema è sempre lo stesso: il saldo del bilancio pubblico, il fatto di tenere conto dei vincoli internazionali. Un parziale beneficio conseguito al rigore nei conti pubblici è stato del resto il fatto che lo spread ha raggiunto quota 300. Ciò si traduce in minori oneri del debito pubblico, tassi sui prestiti più bassi, un risparmio che può arrivare fino a 2 o 3 miliardi di euro l’anno di minori interessi pagati sul debito. Tutti dicono che bisogna tagliare le tasse, il problema è trovare le risorse per farlo.

 

Esiste anche un problema di equità nel modo in cui le tasse sono distribuite?

 

Esiste un problema di equità ma anche di efficacia, per il modo in cui le tasse possono tarpare o meno la domanda interna. Le tasse devono essere progressive, perché più si penalizzano i ceti medio-bassi e più si deprimono i consumi e la domanda. Per esempio le imposte di bollo per il deposito titoli sono tasse fortemente regressive, nel senso che sono tasse fisse e quindi danneggiano anche chi ha piccoli depositi o fondi in banca.

 

Quali altri aspetti della tassazione del governo Monti ritiene che vadano rivisti?

 

Una cosa che ritengo molto negativa è l’aumento dell’Iva sulle cooperative sociali dal 4 al 10%. La cooperazione sociale sta svolgendo un ruolo fondamentale di welfare sussidiario, con lo Stato che si ritira sempre di più. Significa non riconoscere l’importanza di questa parte dell’economia, che tra l’altro conta sempre di più sul Pil e che svolge un servizio fondamentale. Anche perché in proporzione le cooperative sociali sono state penalizzate più di altre categorie o soggetti. Non tenere conto di questo è stato sbagliato.

 

Qual è in particolare il ruolo delle cooperative sociali nel mondo del non profit?

 

Il non profit è un mondo variegato in quanto al suo interno ci sono le cooperative sociali di tipo A e B, le onlus, le associazioni riconosciute o non riconosciute. Le cooperative sociali di tipo A e B sono sul mercato perché producono servizi in settori come la sanità e l’assistenza. All’interno del welfare hanno un ruolo particolare e molto importante.

 

Anche i disabili andrebbero aiutati di più?

 

Sì. Purtroppo il governo Monti ha ridotto le detrazioni per gli accompagnatori dei disabili. Il problema da un lato è combattere gli abusi, ma ciò non deve avvenire togliendo le risorse per chi invece ha bisogno.

 

(Pietro Vernizzi)



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