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LEGGE DI STABILITA’/ Baretta (relatore): la priorità è fermare il taglio delle detrazioni

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Si tratta indubbiamente di un impegno che va affrontato al più presto. L’idea del fondo lanciata da Grilli sembra buona, ma è necessario corroborarlo con le risorse necessarie almeno per il periodo di competenza della legge. Sono questi gli aspetti principali su cui va trovata la quadratura della maggioranza e credo che vi siano le condizioni per farlo.

 

Su quali punti il governo potrà cedere maggiormente?

 

Con il governo dovremmo convenire preliminarmente su due aspetti, vale a dire quali sono le risorse disponibili e le voci da evidenziare per il cambiamento. Una volta superati questi ostacoli la discussione, seppur complicata, potrà essere senza dubbio chiarificatrice. Quello delle detrazioni, come ha già detto Grilli, è un problema di risorse e non di principio. Riguardo la scuola, invece, sarà importante prendere l’impegno affinché il tema non venga abbandonato ma affrontato in una sede più adeguata. Probabilmente l’aspetto più delicato resta quello riguardante Iva e Irpef che ha risvolti evidentemente anche di carattere politico, visto che fino a un’ora prima del Consiglio dei ministri non era neanche prevista una riduzione delle tasse.

 

Tra discussioni ed eventuali modifiche che tempi prevede?

 

Abbiamo stabilito come termine per gli emendamenti il mercoledì della prossima settimana, quindi questa è in qualche modo una settimana chiave. Si inizia domani (oggi, ndr) con le prime audizioni con le Parti sociali e tutti i soggetti interessati, mentre già da quando verranno presentati gli emendamenti si potrà ben capire qual è l’itinerario che intendiamo seguire in maniera netta.

 

Crede che la discussione riguardo la legge di stabilità possa modificare in qualche modo gli equilibri politici?

 

Arrivati ormai quasi al termine della legislatura, credo che nessuno voglia complicare la vita al governo, impegnato a portare la legge a compimento, e alla politica che invece deve prepararsi alla campagna elettorale. Se sia partiti che governo convergeranno su questo punto, credo che la convenienza sia per tutti: il governo che potrebbe portare a termine l’ultimo atto rilevante della sua legislatura senza particolari problemi; le forze politiche che invece presenterebbero un quadro di miglioramento sul quale vi è attualmente una grande attenzione da parte di tutto il Paese.

 

(Claudio Perlini)



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