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LEGGE STABILITA'/ L'incontro tra Berlusconi e Monti: ridurre la pressione fiscale

Ieri sera a Palazzo Chigi i vertici del Pdl si sono recati a incontrare il capo del governo per discutere i possiibli cambiamenti alla legge di stabilità. Oggi tocca al segretario del Pd

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Continua il dibattito sulla legge di stabilità presentata dal governo e le parti politiche che esprimono forti dubbi e desiderio di cambiamento rispetto al testo originale. Se Bersani si dichiara fiducioso che tali cambiamenti richiesti verranno inseriti senza provocare alcuna crisi di governo. Silvio Berlusconi si è recato a incontrare personalmente Mario Monti. Un incontro durato ben tre ore discutendo della situazione e di legge elettorale, di crisi economica e naturalmente legge di stabilità. Una cena piena di argomenti dunque ieri sera a Palazzo Cighi presenti i vertici del Pdl (Alfano, Letta) e per l'esecutivo oltre al premier anche Antonio Catricalà. Berlusconi si era presentato per fare presente la sua preoccupazione per la crisi e il rigore chiesto, Monti pronto a difendere le misure contenute nella legge stabilità. Tra le richieste di modifica presentate dai leader Pdl, quella sull'Iva e sui tagli alle detrazioni: il partito, hanno detto, è intenzionato a mobilitarsi pubblicamente se non verranno approvate modifiche. C'è bisogno di ridurre la pressione fiscale sule famiglie, hanno spiegato. Palazzo Chigi sembra aver gradito che il Pdl si sia recato ad annunciare l'intenzione di mobilitazioni pubbliche, è stato ritenuto un gesto di garbo. Un modo di far capire che in fase di voto sulla legge stabilità il Pdl non dovrebbe fare troppa ostruzione. Monti ha tenuto a precisare che le misure ideate sono di valore e che la politica economica che scaturisce dalla legge stabilità contribuisce a migliorare la situazione attenuando i sacrifici per le fasce più deboli. Ci si chiede infine se Monti e Berlusconi abbiano anche parlato del famigerato Monti bis, cioè la possibilità che Monti torni a guidare il prossimo governo: secondo alcuni questa sarebbe stata una implicita richiesta di Berlusconi. Oggi si terrà analogo incontro intorno alle 14 con il segretario del Pd che andrà a Palazzo Chigi a presentare le sue critiche e osservazioni sulla legge. Tutto questo quando viene confermata la notizia che in occasione della giornata di mobilitazione dei lavoratori di tutta Europa, il 14 novembre, i Cobas hanno annunciato la loro adesione.