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DIETRO LE QUINTE/ A chi serve l’attacco a Cdp e fondazioni bancarie?

Pubblicazione:lunedì 29 ottobre 2012

Franco Bassanini, Presidente della Cassa depositi e prestiti (Infophoto) Franco Bassanini, Presidente della Cassa depositi e prestiti (Infophoto)

Su questo è del tutto legittimo avere opinioni diverse. Meno corretto è dipingere fondazioni e Cdp come luoghi dell’opacità, come spesso sostengono gli intellettuali liberisti. È invece condivisibile l’opinione che sarebbe utile (alle casse di risparmio per prime) una vigilanza più stringente da parte del Mef e regole più chiare sulle incompatibilità “politiche” nelle governance delle fondazioni. Su questi aspetti, va detto, il presidente dell´Acri, Guzzetti, non ha mai fatto melina, anzi. E la Carta delle fondazioni è lì a dimostrarlo, in parte.

Il punto di fondo resta quindi quello se abbia senso in Italia avere un patrimonio finanziario ed economico come quello rappresentato dalle fondazioni bancarie e dalla Cdp. Boeri e Guiso, ma anche Giavazzi e Zingales, pensano di no. Posizione rispettabilissima, ma non per questo un dogma. L’economia sociale di mercato non è una scienza esatta, ma forse si addice, più e meglio del liberismo inglese, alla tradizione del nostro Paese, che non è tutta da buttare.

Questo sul piano teorico. Per il livello più fattuale, a volte si dimenticano la pervasività della Cdc francese e della Kfw tedesca, come ha ribadito anche un recente studio di Mediobanca Securities. Certo, si potrà anche gridare al mostro tentacolare del Tesoro che tramite la Cdp ha in serbo di costruire una holding delle reti, anche dopo la recente operazione di Snam. E si può ovviamente dubitare delle scelte future della Fondo strategico della Cdp che assume quote in imprese ritenute strategiche a livello nazionale. E magari ambienti del private equity possono mugugnare delle scelte del Fondo di investimenti della Cdp in aziende innovative.

Tutto lecito, tutto comprensibile. Senza le leve della Cdp l’Italia di sicuro sarebbe più liberale, ma forse sarebbe anche meno capace di garantire investimenti, ammodernamenti, innovazione e liquidità alle imprese private.



© Riproduzione Riservata.

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COMMENTI
29/10/2012 - una domanda (francesco taddei)

nei paesi anglosassoni vi è una tradizione diversa. per quale motivo deve per forza essere migliore? loro non si pongono questa domanda tanto è intrinseco il loro complesso di superiorità. poniamocela noi.