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Economia e Finanza

GEOFINANZA/ Borghi: nemmeno il super-commissario potrà salvare l'euro

Mario Draghi (Infophoto)Mario Draghi (Infophoto)

Draghi è intervenuto in ben due occasioni in questi mesi, quando tutti comprendevano che, se non fosse intervenuto, il giorno dopo sarebbe crollato tutto. Mi riferisco in particolare a due interventi. Il primo è quello del Ltro (Long term refinancing operation), cioè quando Draghi assicura per tre anni un piano di rifinanziamento alle banche all’1% di interesse, un tasso privilegiato. In quel momento il sistema era al limite del collasso. Il secondo intervento che fa Draghi è quello di questa estate, quello dell’acquisto di bond illimitato, in un altro momento dove si era sull’orlo del crollo. Questi interventi sono serviti a tenere in piedi un “vecchio” che sembra in agonia.

 

Lei è notoriamente un critico del sistema dell’euro. A suo parere questo tipo di sistema non può durare e alla fine crollerà. Prevede un tempo di durata?

 

L’agonia è lunga, impossibile prevedere dei tempi. Ma che il sistema non funzioni e non possa funzionare lo vedono tutti. Certo, più passa il tempo, più sarà difficile porre dei rimedi. Ma io credo che siamo proprio davanti a un “vecchio” che alla fine va incontro inevitabilmente al suo destino.

 

(Gianluigi Da Rold)

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