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GIGANOMICS/ Le memorie di Geronzi tra i “misteri” dell’Imu e di Fiat

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Misteriosa Imu. Ci si sta rapidamente avvicinando alla scadenza e i contribuenti italiani proprietari di una casa (la maggioranza della popolazione) non sanno neanche quanto dovranno pagare per l’ultima rata dell’Imu. Pare il ritardo sia imputabile a complessi calcoli che non sono ancora stati fatti o a insondabili motivazioni politiche. Fatto sta che il dato non c’è ed è francamente un assurdo. Come è possibile pretendere che un’azienda (perché tale è una famiglia quando deve fare i conti) possa chiudere il bilancio senza sapere a quanto ammonterà questa voce di spesa? I consumi sono drammaticamente in calo perché il Paese negli ultimi tre anni si è impoverito, non c’è dubbio. Ma creare incertezza nella pianificazione finanziaria delle famiglie non fa che aggravare il problema. Il governo Monti ha fatto e sta facendo ottime cose per il Paese: dovrebbe prendere rapidamente una decisione anche su questo punto.

 

Le Americhe di Sergio. Sono stati da poco resi noti gli ultimi dati sulle performance del gruppo Fiat in Nord e Sud America. In Usa, con la Chrysler che erode quote di mercato ai concorrenti, è previsto di chiudere il 2012 con un utile operativo in crescita. Così come hanno un vistoso segno più le vendite del gruppo in Brasile: nei primi nove mesi dell’anno +11,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Meglio di qualunque concorrente. Sergio Marchionne sarà un po’ brutale. Però quando dice che in Italia, nelle attuali condizioni, è impossibile produrre forse non ha tutti i torti.

 



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