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CORTE DEI CONTI/ Il doppio "autogol" dei Prof lascia l'Italia in recessione

Pubblicazione:mercoledì 3 ottobre 2012 - Ultimo aggiornamento:mercoledì 3 ottobre 2012, 8.56

Luigi Giampaolino (Infophoto) Luigi Giampaolino (Infophoto)

Il governo deve cercare di rilanciare la crescita. Purtroppo per anni questo è stato fatto attraverso svalutazioni, aumenti del debito pubblico e con basso costo del lavoro in un’economia pre-globale. Adesso tutti e tre questi fattori remano contro. Dovrebbe pertanto aggredire quei fattori che ci vedono in grave ritardo rispetto ad altri paesi. Ma sarà difficile raggiungere in breve le eccellenze di paesi come la Germania in campi come le infrastrutture, l’innovazione tecnologica, la ricerca, l’istruzione, l’efficienza della burocrazia e della giustizia. Bisogna quindi avere fantasia e allargare il campo di gioco.

 

Lei ha suggerimenti su cosa occorre fare?

 

L’Unione europea dovrebbe ragionare sulle regole di commercio e finanza. E penso anche alla possibilità di politiche comunitarie più espansive. Ma, purtroppo, si tratta di cose che dipendono solo in parte da noi. Qualcosa tuttavia potremmo fare. Come nel caso della riforma dei mercati finanziari. La Germania ha preso l’iniziativa per tassare le transazioni finanziarie: vuole ottenere una cooperazione rafforzata tra 9; in 5 hanno aderito e l’Italia sta nicchiando. Mentre studi europei dimostrano che dei 57 miliardi di euro di gettito, 6 andrebbero solo all’Italia. Una misura che oltretutto avrebbe anche l’effetto di riorientare la finanza al servizio dell’economia reale e non al cammino verso la speculazione. Quando ci sono le occasioni da cogliere bisogna farlo. E questa lo è.

 

(Matteo Rigamonti)



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COMMENTI
03/10/2012 - Usque tandem.... (Carlo Cerofolini)

Visti i disastrosi risultati di questo salvifico (sic) governo degli "ottimati", non eletti, l'unico commento da fare è: "Usque tandem....".