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IL CASO/ Quel "ricatto" che ha portato Monti al governo

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Tanto per mettere a posto tutti i tasselli della questione, occorre ricordare che l'Italia partecipa al fondo salvastati denominato Mes, detto anche Esm (European stability mechanism), insieme al Fiscal compact, approvato dal Parlamento italiano il 19 luglio. Con tale approvazione ha dato forma giuridica alla sua adesione a quel meccanismo anti-spread fortemente voluto dal presidente del Consiglio Mario Monti.

Il fondo ovviamente si sostiene con i contributi degli stati. L'Italia ha contribuito subito con dieci miliardi (su una quota di quindici che dovrà versare) per lo stanziamento iniziale di ottanta miliardi. Il primo obiettivo dichiarato è il sostegno al governo spagnolo affinché abbia la possibilità di venire in soccorso alle banche spagnole. Ma in agosto la Germania e gli altri paesi del nord Europa si sono opposti all'utilizzo del fondo per soccorrere Madrid, perché in quel momento hanno giudicato la situazione in Spagna troppo complicata da un punto di vista sociale (a causa degli scioperi e degli scontri con le forze dell'ordine, come in Grecia peraltro). Nel frattempo si è deciso di impiegare questi soldi in strumenti finanziari sicuri, titoli di stato che godono ancora del rating di tripla A. E quali sono questi stati? Sono i titoli di stato tedeschi, finlandesi e olandesi. Così, con una perfetta eterogenesi dei fini, i soldi di paesi in difficoltà vengono utilizzati per finanziare paesi che non ne hanno bisogno.

Quanto emerso è un fatto gravissimo. E stupisce che la vicenda sia stata completamente ignorata dai media ufficiali, giornali e carta stampata. Questa è una di quelle occasioni in cui si comprende quanto sia preziosa l'informazione via internet. Inoltre, le istituzioni europee sembrano aver perso ogni ideale di solidarietà e di aiuto reciproco. In tali condizioni, a che pro stare in questa Europa? Non mi auguro di certo il dissolvimento delle istituzioni europee, ma certo occorre ripartire da presupposti completamente differenti, rimettendo al centro la solidarietà e la sussidiarietà. E occorre imporre questa svolta da un punto di forza, preparandosi e minacciando una rapida uscita da questa Europa. C'è un politico o un partito all'orizzonte capace di questa svolta?

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COMMENTI
03/10/2012 - concordo (francesco taddei)

sono molto d'accordo con le conclusioni dell'autore e alle sue domande rispondo: non c'è in italia un partito che abbia una visione di comunità e sovranità nazionale. occorre cominciare a costruirlo. ex novo.

 
03/10/2012 - Garavaglia teste attendibile (come Carobbio) (Giuseppe Crippa)

Personalmente non credo a questa rivelazione che il leghista Garavaglia riserva dopo quasi un anno ai convegnisti di un paesino della Val di Susa e non ai suoi dirigenti a tempo debito. Come mai la Lega non ha sollevato il caso a suo tempo? Come mai nessun altro membro della commissione bilancio ha mai parlato di queste presunte pressioni?

 
03/10/2012 - Perché siamo ricattabili? (agostino nonini)

A parte che la storia si scrive e si riscrive (ancora oggi si discute se nerone abbia o no icendiato Roma) la storia del ricatto mi sembra credibile e bruttissima. Però il senatore Garavaglia come spiega che il governo Berlusconi-Bossi-Tremonti fosse così ricattabile?