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DOPO IL CDM/ Decreto sviluppo, ecco tutti i provvedimenti e le novità

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Mario Monti (Infophoto)  Mario Monti (Infophoto)

Le amministrazioni pubbliche e gli operatori che erogano o gestiscono servizi pubblici saranno obbligati ad accettare pagamenti in formato elettronico, a prescindere dall’importo della singola transazione. Per chi effettua attività di vendita di prodotti e di prestazione di servizi, anche professionali, ci sarà lo stesso obbligo a partire dal 1° gennaio 2014: in questo caso, gli importi minimi, le modalità e i termini verranno stabiliti con successivi decreti ministeriali. Nei procedimenti civili tutte le comunicazioni e notificazioni a cura delle cancellerie o delle segreterie dei tribunali verranno effettuate esclusivamente per via telematica, quando il destinatario è munito di un indirizzo PEC. La stessa procedura è prevista per le notificazioni a persona diversa dall’imputato, nell’ambito dei processi penali. Le comunicazioni dei momenti essenziali della procedura fallimentare avverranno per via telematica. Viene promossa la definizione di grandi progetti di ricerca e innovazione su temi strategici e in linea con il programma europeo Horizon2020. Viene poi disegnata l’architettura tecnica, di governo e di processo per la gestione delle comunità intelligenti e dei servizi e dati da queste prodotte. Ogni anno il Governo dovrà presentare al Parlamento una relazione aggiornata sull’attuazione dell’agenda digitale italiana

START-UP - Viene introdotta nell’ordinamento la definizione di impresa innovativa (start-up). Queste le caratteristiche: si tratta di società di capitali (anche in forma cooperativa) non quotate; la maggioranza del capitale sociale e dei diritti di voto nell’assemblea ordinaria deve essere detenuto da persone fisiche; la società deve essere costituita e operare da non più di 48 mesi; deve avere la sede principale dei propri affari e interessi in Italia; il totale del valore della produzione annua, a partire dal secondo anno di attività, non deve superare i 5 milioni di euro; non deve distribuire o aver distribuito utili; deve avere quale oggetto sociale esclusivo, lo sviluppo e la commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico; non deve essere stata costituita per effetto di una fusione, scissione societaria o a seguito di cessione di azienda o di ramo di azienda. Inoltre, la start-up deve soddisfare almeno uno dei seguenti criteri: sostenere spese in ricerca e sviluppo in misura pari o superiore al 30% del maggiore tra il costo e il valore della produzione; impiegare personale altamente qualificato per almeno un terzo della propria forza lavoro; essere titolare o licenziataria di una privativa industriale connessa alla propria attività. Viene infine istituita un’apposita sezione del Registro delle Imprese per la loro iscrizione obbligatoria. Per quel che riguarda il contratto di lavoro a tempo determinato per le startup innovative: il primo contratto deve essere almeno 6 mesi; nel periodo tra i 6 mesi e i 3 anni sono possibili più rinnovi contrattuali anche senza soluzione di continuità; dopo il terzo anno è possibile un solo rinnovo per un ulteriore anno; dopo 4 anni occorre l’assunzione a tempo indeterminato. La remunerazione ha una parte ?ssa, che segue i minimi tabellari, e una parte variabile, che può essere remunerata anche con quote della società (stock options). È possibile pagare i fornitori esterni con quote della società. Per le start-up sono introdotte le seguenti facoltà: estendere di dodici mesi il periodo di “rinvio a nuovo” delle perdite e, nei casi di riduzione al di sotto del minimo legale, di consentire il differimento della decisione sulla ricapitalizzazione entro la chiusura dell’esercizio successivo; utilizzare anche per le start-up costituite in forma di Srl. istituti ammessi solo nelle SpA, in particolare la libera determinazione dei diritti attribuiti ai soci, attraverso la creazione di categorie di quote anche prive di diritti di voto o con diritti di voto non proporzionali alla partecipazione, o l’emissione di strumenti finanziari partecipativi; offrire al pubblico quote di partecipazione in start-up costituite in forma di Srl; deroga al divieto assoluto di operazioni sulle proprie partecipazioni qualora l’operazione sia effettuata in attuazione di piani di incentivazione che prevedano l’assegnazione di strumenti finanziari a dipendenti, collaboratori e fornitori.



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