BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

DOPO IL CDM/ Decreto sviluppo, ecco tutti i provvedimenti e le novità

Pubblicazione: - Ultimo aggiornamento:

Mario Monti (Infophoto)  Mario Monti (Infophoto)

Vengono anche ridotti gli oneri per l’avvio della start-up, con l’esonero dai diritti di bollo e di segreteria per l’iscrizione al Registro delle Imprese, nonché dal pagamento del diritto annuale dovuto in favore delle Camere di commercio. Per gli anni 2013, 2014 e 2015 è consentito alle persone fisiche e giuridiche rispettivamente di detrarre o dedurre dal proprio reddito imponibile una parte delle somme investite in start-up, sia direttamente che attraverso fondi specializzati. Viene introdotta un’apposita disciplina per la raccolta di capitale di rischio da parte delle start-up attraverso portali online, avviando una modalità innovativa di raccolta diffusa di capitale (crowdfunding). Per quanto riguarda l’accesso al credito, le start-up potranno usufruire gratuitamente del Fondo centrale di garanzia per le Pmi. Avranno inoltre sostegno all’internazionalizzazione, mediante alcuni servizi dell’Ice. In caso di crisi, le start-up sono sottratte alle procedure concorsuali vigenti, prevedendo il loro assoggettamento, in via esclusiva, alla disciplina della gestione della crisi da sovra-indebitamento, applicabile ai soggetti non fallibili che non prevede la perdita di capacità dell’imprenditore ma la mera segregazione del patrimonio destinato alla soddisfazione dei creditori.

Il ministro dello Sviluppo economico dovrà presentare entro il primo marzo di ogni anno (a partire dal 2014) una relazione sullo stato di attuazione delle disposizioni in materia di start-up innovative. La dotazione complessiva subito disponibile per questo settore è di circa 200 milioni di euro. Una volta a regime, la norma impegnerà 110 milioni l’anno.

INFRASTRUTTURE - Viene introdotto (fino al 31 dicembre 2015) un credito di imposta fino al 50% per la realizzazione di opere strategiche e di importo superiore a 500 milioni di euro. Il credito varrà su Ires e Irap in relazione alla costruzione e gestione dell’opera.

INVESTIMENTI ESTERI - Nasce lo Sportello unico per l’attrazione di investimenti esteri, cui potranno rivolgersi imprese che abbiano intenzione di realizzare investimenti di tipo produttivo e industriale sul territorio italiano. Lo sportello farà capo al ministero dello Sviluppo economico e si avvarrà del supporto di personale proveniente dall’Ice e dall’Invitalia.

CREDITO ALLE PMI - Si consente ai confidi di rafforzarsi patrimonialmente. In particolare viene riconosciuta loro la possibilità di imputare al fondo consortile o al capitale sociale i fondi rischi e gli altri fondi o riserve patrimoniali costituiti da contributi dello Stato, delle Regioni e di altri enti pubblici esistenti alla data di entrata in vigore del provvedimento. Sono inoltre introdotte misure per rendere più facilmente applicabile il nuovo regime (introdotto dal precedente decreto cresci-Italia) a supporto dell’accesso al mercato dei capitali da parte di società non quotate.

ASSICURAZIONI - Viene affidato all’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni private e di interesse collettivo (IVASS) la cura della prevenzione amministrativa delle frodi assicurative per le Rc auto. L’IVASS realizzerà un archivio informatico integrato con cui sarà più facile individuare indici di anomalia e di possibili frodi. Lo stesso Istituto potrà segnalare tali anomalie alle Autorità giudiziarie e incentivare azioni di indagine. Con un decreto del ministro dello Sviluppo economico, verrà redatto uno schema di “contratto base” di assicurazione Rc auto, nel quale prevedere tutte le clausole necessarie ai fini dell’adempimento di assicurazione obbligatoria. Ogni compagnia assicurativa, nell’offrirlo obbligatoriamente al pubblico, anche attraverso internet, dovrà definirne il costo complessivo, separando ogni eventuale costo per i vari servizi aggiuntivi.


< PAG. PREC.   PAG. SUCC. >