BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

DOPO IL CDM/ Decreto sviluppo, ecco tutti i provvedimenti e le novità

Il Consiglio dei ministri, dopo circa tre ore di riunione, ha varato oggi il decreto legge contenente misure urgenti per la crescita, ovvero il cosiddetto decreto sviluppo

Mario Monti (Infophoto) Mario Monti (Infophoto)

DOPO IL CDM: DECRETO SVILUPPO, ECCO IL CONTENUTO E LE NOVITA' - Il Consiglio dei ministri, dopo circa tre ore di riunione, ha varato oggi il decreto legge contenente misure urgenti per la crescita, ovvero il cosiddetto decreto sviluppo, che l’esecutivo presenta come “dl crescita 2.0”. Al centro dei provvedimenti vi sono: infrastrutture e servizi digitali (agenda digitale), creazione di nuove imprese innovative (le cosiddette start-up), strumenti fiscali per agevolare la realizzazione di opere infrastrutturali con capitali privati, attrazione degli investimenti esteri in Italia, credito alle Pmi e interventi di liberalizzazione in campo assicurativo. Ci sono poi norme che si rivelano utili per le crisi Alcoa e Carbosulcis. Vediamo le principali misure prese in questi settori.

AGENDA DIGITALE - Nasce il documento digitale unico, in formato tessera, che sostituirà carta d’identità e tessera sanitaria. Viene istituita l’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente, un centro unico di gestione dati che subentrerà all’Indice Nazionale delle Anagrafi (INA) e all’Anagrafe della popolazione italiana residente all’estero (AIRE). Grazie a queste nuove procedure digitali, l’Istat potrà effettuare con cadenza annuale il censimento generale della popolazione e delle abitazioni, realizzando anche l’Archivio nazionale delle strade e dei numeri civici. Attraverso il domicilio digitale, dal 1° gennaio 2013, ogni cittadino potrà scegliere di comunicare con la Pubblica amministrazione esclusivamente tramite un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC). Tale indirizzo dovrà essere invece fornito obbligatoriamente dalle imprese individuali che si iscrivono al Registro delle imprese o all’Albo delle imprese artigiane, così da ridurre notevolmente tempi e oneri per gli adempimenti burocratici. I dati e le informazioni forniti dalla Pubblica amministrazione dovranno essere obbligatoriamente pubblicati in formato aperto (open data), così da favorirne il libero utilizzo. Le comunicazioni tra diverse amministrazioni pubbliche, così come tra Pa e privati, dovranno avvenire esclusivamente per via telematica. I certificati di malattia e di congedo parentale nel settore pubblico dovranno essere rilasciate e trasmesse per via telematica. Le procedure di acquisto di beni e servizi da parte della Pa dovranno essere svolte esclusivamente per via telematica, così da garantire maggiore trasparenza e tempistiche più celeri. Con i biglietti di viaggio elettronici a livello locale si ridurranno i costi di emissione. Dall’anno accademico 2013-2014, nelle università verrà introdotto il fascicolo elettronico dello studente, che raccoglierà gli atti e i dati relativi al percorso di studi e all’intera carriera universitaria. A partire dall’anno scolastico 2013-2014, nelle scuole sarà progressivamente possibile adottare libri di testo in versione digitale. Nei centri più piccoli, dove non ci sono abbastanza studenti per formare classi, sarà possibile istituire centri scolastici digitali che consentano il collegamento multimediale e da remoto degli studenti alle lezioni. Viene inoltre istituito il Fascicolo sanitario elettronico, che conterrà tutti i dati di tipo sanitario e sociosanitario del cittadino. Le strutture sanitarie pubbliche e private accreditate potranno conservare le cartelle cliniche solo in forma digitale. Vengono accelerati i tempi per le prescrizioni mediche (ricette) digitali, definendo tempi certi e uguali su tutto il territorio nazionale. Viene inoltre estesa la spendibilità delle ricette a tutto il territorio nazionale, anziché al solo ambito regionale. Oltre ai 600 milioni stanziati per il Sud, ne vengono aggiunti 150 per finanziare interventi al Centro-nord utili ad azzerare il digital divide. Con questo obiettivo vengono fortemente semplificate alcune procedure per favorire l’installazione di antenne wi-fi a banda ultralarga. Chi invece poserà la fibra ottica sarà esentato dalla tassa per l’occupazione del suolo e del sottosuolo e potrà accedere alle parti comuni degli edifici per le operazioni di posa.