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BANCHE & POTERE/ Sapelli: una legge "alla finlandese" per combattere i poteri forti

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E' necessario non commettere lo stesso errore che hanno fatto gli americani con il Dodd-Frank Act, che doveva regolare l’eccesso di rischio da parte delle banche. Faccio un esempio: se andiamo a vedere il Glass-Steagall Act del 1936, che inaugurò la divisione tra banca d’affari e banche di credito commerciale dopo la grande crisi del ’29, notiamo che è composto da 27 pagine. Il Dodd-Frank Act, cioè la proposta di regulation avanzata dai due senatori, uno repubblicano e l’altro democratico, è invece di 6.800 pagine. Inoltre, se dovessero essere proceduralizzate tutte le misure di regolazione, arriveremmo ad alcune centinaia di migliaia di pagine. Mi auguro quindi che questa attuale commissione capisca che devono esserci delle regole semplici, chiare, leggibili non solo da tecnici finanziari, ma almeno anche da cittadini mediamente colti in affari finanziari.

 

Come mai questa riforma arriva solo a quattro anni dallo scoppio della crisi finanziaria?

 

Semplicemente perché vi è una formidabile lobby di top manager (quelli che hanno fatto miliardi grazie alla non divisione tra banche commerciali e banche d’affari) che di fatto ha impedito finora tale operazione. Non è un caso che questa riforma passi proprio adesso che i paesi scandinavi hanno deciso di muoversi.

 

In che senso?

 

Questi paesi non sono dotati della cultura europea della "bad governance", ma sono fondamentalmente anglosassoni. Perciò, nonostante i diversi errori commessi per avidità, c’è ancora una parte di loro che capisce che deve esserci un rapporto tra etica e affari. Non mi stupisce, quindi, che vi sia il governo finlandese a capo di questo progetto.

 

Cosa pensa invece dell'operazione dell'Amministrazione Obama contro Bear Stearns, la controllata di JP Morgan (acquistata nel marzo 2008), accusata di aver frodato i propri clienti causando loro perdite per 22,5 miliardi di dollari?

 

Credo che sia semplicemente un’operazione elettorale. Chi conosce la storia finanziaria sa bene che JP Morgan fu costretta da Bush Jr. e da Paulson a comprare nel corso di una sola notte la Bear Stearns. JP Morgan è una delle società più capitalizzate del mondo quindi, se devo dire la mia, credo si tratti semplicemente di una bufala elettorale, un modo che ha Obama per far vedere che è in grado di attaccare Wall Street. Eppure è un'azione che non possiede alcun fondamento.

 

(Claudio Perlini)



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COMMENTI
06/10/2012 - Banche e Potere (Diego Perna)

Direi banche al potere, si capisce meglio. Ormai facciamo finta che tutto vada bene e che se si ricapitalizzano le banche attraverso i fondi salvastati togliendo all'economia reale, questo sia per il nostro bene. Ormai che lo spread non è più a 550/600 e Mib guadagna il 2, 3 % di tanto in tanto mette in pace tutti i vocati alla comunicazione mediatica italiana, cosicchè sembra di vivere nella rinascita del ns paese. Di Sapelli ce ne vorrebbero di più, soprattutto al Tg1, che sembra il telegiornale del paese dei balocchi. Buona Serata