BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

TASSE/ Forte: dietro i "pasticci" dei tecnici c’è già la campagna elettorale

Pubblicazione:sabato 6 ottobre 2012

Mario Monti (Infophoto) Mario Monti (Infophoto)

In questo momento, le dirò che la ritengo quasi controproducente. Non ci faciliterebbe sui mercati internazionali e poi c’è il problema di raggiungere il pareggio di bilancio, altrimenti dovremmo ricorrere ai famosi aiuti. E poi il governo ha scelto questa linea. Ma detto in parole più semplici, credo che questo “governo dei tecnici” non sarebbe nemmeno in grado di saper dove tagliare le imposte. Qui ci vorrebbe una autentica riforma tributaria, con agevolazioni per famiglie, imprese, tenendo conto del quoziente familiare. Ma di questo non se ne parla neppure. No io credo che, in questo momento non sia questo il vero problema, che resta sempre un altro, mai risolto nel corso di quest’anno.

 

Quale?

 

Il problema è che non si poteva fare una simile politica di rigore senza nello stesso tempo liberalizzare e mettere in campo degli incentivi di bilancio. Non hanno liberalizzato il mercato del lavoro, hanno bloccato con nuove leggi e disposizioni il mercato dell’edilizia che era già in sofferenza, non hanno venduto una parte del patrimonio dello Stato, non hanno favorito nessuna costruzione di infrastrutture utili. È difficile coniugare il rigore e il moralismo con la crescita. Ovviamente questo governo non ci è riuscito e ogni tanto lancia qualche messaggio contraddittorio come uno “specchietto per le allodole”.

 

Quindi il governo Monti continuerà sino alla fine in questo modo?

 

Che cosa altro può fare ormai? Del resto la vera forza che lo sostiene, la sinistra, parlava e voleva la patrimoniale. Che cosa c’è di più recessivo della patrimoniale? Questo governo è di marca azionista pensa con il moralismo e il rigore di risolvere i problemi del Paese che sono invece ben altri. Certo, ora devono fare anche i conti con questa politica che ha portato alla recessione e quindi fanno un po’ di confusione.

 

(Gianluigi Da Rold)



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.