BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Economia e Finanza

GEOFINANZA/ Svizzera, le "grandi manovre" che preoccupano l’Europa

Una banconota da 20 franchi svizzeri (Infophoto)Una banconota da 20 franchi svizzeri (Infophoto)

Se ne sono accorti gli svizzeri, in particolare il ministro delle Difesa, Ueli Maurer, il quale ha lanciato un appello piuttosto inquietante rispetto al fatto che la crisi dell'eurozona peggiorerà e di molto, tanto da dover probabilmente richiedere l'intervento delle forze armate! Gli svizzeri sono noti per la loro capacità di reazione alle crisi e, soprattutto, per avere un esercito di notevole entità rispetto alla popolazione: richiamando periodicamente quasi tutta la popolazione maschile per corsi di aggiornamento e preparazione, gli svizzeri possono contare su circa 200mila soldati addestrati, un terzo di quanto disponibile negli anni della Guerra Fredda, ma un numero che, se rapportato in proporzione agli Usa, significherebbe 8 milioni di soldati a stelle e strisce, contro gli attuali 3.

Bene, in occasione delle manovre tenutesi nel mese di settembre e denominate Stabilo Due, il ministro Maurer ha detto chiaro e tondo che l'instabilità europea sta sfuggendo di mano alla leadership dell'eurozona, area da cui la Svizzera è rimasta intelligentemente fuori e che nella Confederazione non vogliono contagi l'economia e il sistema sociale con i suoi problemi. Bene, oltre a sottolineare come i tempi si preparino a diventare bui, Maurer ha reso nota la creazione di quattro nuovi battaglioni di polizia militare da dislocare nel Paese. E che dire dell'acquisto, in tempi di crisi, di 22 nuovi caccia da combattimento Saab Jas-39 Gripen? E, soprattutto, dell'intemerata fatta dal ministro Meurer contro la decisione dei governi europei, a partire dagli anni Novanta, di tagliare i propri eserciti, scelta che a detta del politico elvetico ha portato con sé solo implicazioni negative, come ad esempio le rivolte della scorsa estate a Londra?

Per Meurer, "è idea condivisa in ambito di difesa e sicurezza europeo, che se il prossimo Anders Brievik deciderà di colpire cittadini islamici e non suoi compatrioti, le cose potranno peggiorare di molto e molto rapidamente". Certo, l'esercito svizzero non combatte da due secoli e rappresenta un piccolo, pacifico Paese neutrale, ma anche l'avanguardia armata di una nazione che si è sempre preparata con anticipo per ogni eventualità, quando i primi sospetti o segnali emergevano. Insomma, gli svizzeri sanno o hanno capito qualcosa che ancora noi e le nostre patetiche nomenklature ignoriamo?

© Riproduzione Riservata.

COMMENTI
09/10/2012 - La sinistra é il contrario del Re Mida (Vito Patella)

La Sinistra (non solo francese) ha poche idee, e tutte confuse: scambia gli effetti con le cause. Il deficit di bilancio è in grandissima parte provocato da spese improduttive,e in maniera trascurabile dall'evasione/elusione fiscale. La sinistra, non vedendo la trave nel proprio occhio,vede la pagliuzza nell'altrui (presunta evasione fiscale), e...aumenta le tasse, ma il gettito fiscale cala,il deficit sale, e la recessione si aggrava. Stessa storia in Italia, ahimé! Due considerazioi conclusive: 1)Nicolas (Sarkozy)(con Anghela) aveva poco da ridere dei guai italiani, perché quelli francesi(e fra poco tedeschi) non sono da meno; 2) questa storia di "Al lupo,al lupo " (evasore) almeno in Italia non incanta più nessuno,perché qui non è rimasto molto da evadere, e i Professori dovrebbero cominciare a prenderne nota.

 
09/10/2012 - Che fare? (Renato Mazzieri)

Ottimo articolo. Come sempre. Che fare? Anche gli italiani possono usare EkaBank.