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GEOFINANZA/ Svizzera, le "grandi manovre" che preoccupano l’Europa

L'Italia ignora il problema, la Francia alza le tasse sui ricchi e questi scappano facendo crollare il mercato immobiliare e la Svizzera arma l'esercito per la guerra. Di MAURO BOTTARELLI

Una banconota da 20 franchi svizzeri (Infophoto) Una banconota da 20 franchi svizzeri (Infophoto)

Direttamente da Bankitalia. Forte contrazione dei prestiti delle banche alle imprese in agosto: la flessione pari all'1,9% tendenziale è la peggiore dell'anno, stando ai dati diffusi da Palazzo Koch. Crescita in rallentamento anche per i prestiti alle famiglie: +0,4% rispetto al +0,6% tendenziale registrato a luglio. Gli impieghi al settore privato in generale (che oltre a famiglie e imprese comprende anche assicurazioni, fondi pensione e altre istituzioni finanziarie) calano dello 0,2% tendenziale (+0,5% a luglio). La contrazione dei prestiti alle imprese registratasi in agosto è la peggiore dall'aprile del 2010, quando si registrò una frenata della stessa ampiezza (-1,9%). Dalle percentuali indicate dalla Banca d'Italia nella pubblicazione sulle "principali voci dei bilanci bancari" emerge, inoltre, una raccolta dal settore privato in crescita tendenziale del 3,5% in agosto per i depositi (2,2% in luglio) e un andamento delle obbligazioni bancarie in lieve rallentamento (+13% rispetto al +13,9% di luglio).

Insomma, la solita Italia che non vuole risolvere il nodo dell'erogazione del credito e della gestione del risparmio, ovvero della natura stessa del sistema bancario, facendosi scudo con la difesa particolaristica e corporativa della riforma Amato e di quella sciagura chiamata Fondazioni: al netto del malcontento popolare, legato al territorio e poco avvezzo a strane ingegnerie (salvo qualche eclatante eccezione), a mio avviso serve l'emenazione di una legge Glass-Steagall per il settore nel nostro Paese, ovvero vietare investimenti a rischio con i soldi dei depositari. In parole povere, separazione netta tra banca e investment banking.

Pensate che questo governo lavorerà a una simile jettatura per le banche? Nemmeno io. Il problema è che non solo in Italia, ma anche a livello comunitario, sembra che i regolatori facciano di tutto per perpetuare e non combattere la crisi. Qualche esempio? Nel giorno della nascita formale del fondo salva Stati-Esm (senza soldi e senza capacità operativa fino a gennaio, bel presupposto), ecco cosa ci diceva il quotidiano spagnolo El Pais nella sua edizione on-line. "Periodi di acquisto di massimo otto settimane alternati da stop di quattro: è questa la modalità con cui la Bce intende intervenire per acquistare sul mercato secondario titoli di Stato dei Paesi più in difficoltà della zona euro. L'obiettivo è verificare quale sia la reazione dei mercati: i termini, comunque, non saranno necessariamente consecutivi. La Bce stabilirà anche dei target legati al premio di rischio del Paese, ma questi obiettivi non saranno divulgati al mercato per non alimentare la speculazione".

Accidenti che volpi! Peccato che, di fatto, se questa indiscrezione si rivelerà vera, i mercati conosceranno in anticipo la modalità di intervento temporale della Bce, alla faccia del bazooka e del backstop anti-spread! Insomma, siamo alla versione obbligazionaria sovrana del bando alle vendite allo scoperto: nel primo caso si dice alla speculazione quando e come la Bce comprerà, nel secondo gli operatori utilizzano le opzioni invece che lo short selling e il gioco è fatto ugualmente! Il Signore gli illumini i cervellini.


COMMENTI
09/10/2012 - La sinistra é il contrario del Re Mida (Vito Patella)

La Sinistra (non solo francese) ha poche idee, e tutte confuse: scambia gli effetti con le cause. Il deficit di bilancio è in grandissima parte provocato da spese improduttive,e in maniera trascurabile dall'evasione/elusione fiscale. La sinistra, non vedendo la trave nel proprio occhio,vede la pagliuzza nell'altrui (presunta evasione fiscale), e...aumenta le tasse, ma il gettito fiscale cala,il deficit sale, e la recessione si aggrava. Stessa storia in Italia, ahimé! Due considerazioi conclusive: 1)Nicolas (Sarkozy)(con Anghela) aveva poco da ridere dei guai italiani, perché quelli francesi(e fra poco tedeschi) non sono da meno; 2) questa storia di "Al lupo,al lupo " (evasore) almeno in Italia non incanta più nessuno,perché qui non è rimasto molto da evadere, e i Professori dovrebbero cominciare a prenderne nota.

 
09/10/2012 - Che fare? (Renato Mazzieri)

Ottimo articolo. Come sempre. Che fare? Anche gli italiani possono usare EkaBank.