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ROCK ECONOMY/ Celentano, Fitoussi e le “steccate” su artigiani e tasse

Pubblicazione:martedì 9 ottobre 2012 - Ultimo aggiornamento:martedì 9 ottobre 2012, 11.48

Adriano Celentano (Infophoto) Adriano Celentano (Infophoto)

Caro Adriano, se vogliamo risolvere i problemi del povero artigiano partiamo da qui, senza puntare il dito verso un lontano e invisibile nemico. Partiamo dall’Italia e dalle scelte del suo governo. Dalle immutabili condizioni, dalla difesa dei molteplici interessi particolari, che rendono impossibile, più che difficile, una riduzione delle tasse. Il resto it’s only rock ‘n roll.



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COMMENTI
09/10/2012 - Artigiani e globalizzazione (Moeller Martin)

Complimenti anche se è triste constatare che 'serve' un corrispondente straniero per inquadrare i problemi dell'Italia. Quella in atto non è una crisi finanziaria ma una autentica guerra economica per affermarsi nell'economia globalizzata. Si tratta di un mondo competitivo, tecnologicamente avanzato e 'spietato' con i perdenti. Per nostra fortuna, l'Europa del Nord ci dimostra che è possibile competere e come poterlo fare. Infatti, poter competere è fondamentale per i paesi occidentali per poter mantenere il loro costosissimo stato sociale e di riflesso la qualità della vita che offrono. Se non fossimo in grado o non vogliamo competere raccontandoci le favole del buon artigiano, dovremo optare per uno stile di vita più parco. Tanti ci predicano questa soluzione, ma poi si guardano bene dal quantificare i tagli alle prestazioni e ai servizi ai quali andremmo incontro. Eppure basterebbe guardare verso la Grecia per sapere cosa succede quando allo stato mancano i soldi. Per inciso, l'artigiano nell'economia globalizzata non ha nessuna chance di crescita e sviluppo.