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Economia e Finanza

GIGANOMICS/ Trenitalia si dà al calcio mentre Fiat continua a “crollare”

Fiat giù. Continua a perdere terreno la Fiat in Borsa, segno che i mercati non hanno apprezzato il nuovo piano annunciato da Sergio Marchionne: investimenti in Italia e rotta puntata sulla fascia alta, Alfa Romeo e Maserati, per fare concorrenza ai grandi marchi tedeschi, Bmw, Mercedes, Audi. Ma allora non sono mai contenti: se non mette soldi per lanciare nuovi modelli lo penalizzano (a ragione) perché così non riesce a competere; quando invece lo fa (o promette di farlo) storcono il naso perché investe risorse invece di pagare un po’ del debito o distribuire una fetta più consistente di dividendi ai suoi azionisti. Forse è meglio non ascoltarli come fossero oracoli, i mercati: il tempo è galantuomo, dirà chi avrà avuto ragione.

 

Aerei su. Dopo lunghi trimestri di sofferenze, i conti delle compagnie aeree europee danno segni di miglioramento. Particolarmente buona la performance di Air France che può riaprire i suoi dossier di espansione internazionali, a lungo tenuti nel cassetto a causa della crisi. Fra questi dossier, ai primi posti, c’è quello dell’Alitalia. La pattuglia di patrioti che aveva risposto all’accorato appello di Silvio Berlusconi per salvare l’italianità della malridotta compagnia, è pronta a prendere il volo e a consegnare le proprie azioni ai francesi. Non realizzeranno una simpatica plusvalenza, ma almeno eviteranno una sgradevole perdita. E l’italianità? Beh, non si può aver tutto nella vita e bisogna saper scegliere.

 

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