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PATRIMONIALE/ Che cos‘è e come funziona la tassa che "vuole" Monti (scheda)

Alla fine, la temutissima parola è stata pronunciata: patrimoniale. Mario Monti ha fatto sapere che il governo è intenzionato a introdurre un’imposta generalizzata sul patrimonio

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Alla fine, la famigerata e temutissima parola è stata pronunciata: patrimoniale. Mario Monti in un primo momento aveva lasciato trasparire l'intenzione di introdure un'imposta generalizzata sul patrimonio. Dal palco dell'Italy Summit promosso dal Financial Times a Milano, ha detto: «Vogliamo introdurre una patrimoniale generalizzata». Il presidente del Consiglio è tuttavia ben consapevole dei rischi che l’ipotesi potrebbe produrre. E ha fatto sapere che, «non avendo gli strumenti, non vogliamo favorire l'allontanamento dei capitali». I tecnici, quindi, si prenderanno tutto il tempo necessario per studiare un provvedimento il più indolore possibile. Monti ha giurato, inoltre, che non sarà introdotta con una «blitz» notturno e che molto dipender da «come funzionerà e da come sarà utilizzata: come strumento fiscale o come misura una tantum da parte di governi che vogliono dare un taglio al passato». Resta da capire, in ogni caso, a cosa si riferisse esattamente il premier. Più tardi è arrivata però la precisazione di Palazzo Chigi: Monti «non ha affatto annunciato un intervento di tassazione sui patrimoni».

Da tempo comunque si parla di patrimoniale: ma che cos’è esattamente? L’imposta è annoverata tra i tributi appartenenti alla classe delle imposte dirette, correlata, cioè, direttamente alla ricchezza di chi deve pagarle e che, a differenza, ad esempio, dell’Iva, non sono trasferibili a un bene. A differenza, inoltre, di imposte quali l’Irpef non si applica al reddito delle persone fisiche, ovvero al flusso della loro ricchezza annuale, quanto alla ricchezza posseduta. Anche l’Imu o la tassa sui conti correnti o sui conti depositi vengono comunemente intese come patrimoniali. Si definisce in questo modo anche un’imposta su tutta la ricchezza detenuta dall’individuo, come quella ipotizzata da Monti. Può essere inoltre ordinaria, quando viene applicata con una periodicità fissa, come l’Imu, o straordinaria, quando, in circostanze straordinarie si decide di introdurla in via del tutto eccezionale per una sola volta. Tra i vantaggi dell’imposta, si ritiene che sia estremamente facile da applicare, così come facilmente è possibile eseguire i relativi accertamenti fiscali. Se celare alcune forme di reddito può risultare, in certi casi, piuttosto semplice, è difficile se non addirittura impossibile celare il possesso di un immobile o di un conto corrente.