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LEGGE STABILITA'/ Sgravi fiscali, un'altra "beffa" per le famiglie

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Tutti si sono riempiti la bocca parlando di quoziente, ma andiamo invece a vedere il sistema francese dove non è solo questione di quoziente, ma è un sistema completo in cui si toglie innanzitutto dall'imponibile quella che è la spesa per la produzione del reddito. Si divide poi l’ammontare dei redditi per un coefficiente che dipende dal numero di componenti (3 per due genitori e due figli, 4 per due genitori e tre figli) e si tassa separatamente ogni quota. Questo in un sistema progressivo come quello francese genera un notevole risparmio di imposta. Dalla tassa lorda, così calcolata, si tolgono tutte le spese meritorie e non solo il 19%, ma proprio tutto: fra questo per esempio le spese per l'istruzione, per la baby sitter, per l'asilo nido e molto altro ancora.

 

Ed è un sistema che funziona?

 

Funziona perché l'aliquota minima non è il 23%, ma è il 6% ed è un sistema con una sensibile progressione marginale di imposta.

 

Dunque questo governo continua sulla linea dei governi precedenti quando si tratta di carico fiscale delle famiglie.

 

Infatti, non c'è rottura con il passato, non c'è mai stata alcuna rottura in Italia su questo argomento. Pensiamo a quando Berlusconi per vincere le elezioni ha abolito l'Ici in modo indiscriminato. In quel momento si sarebbe potuto introdurre la novità del quoziente. Dopo avere suddiviso il cumulo dell’imponibile catastale di una famiglia per il numero dei componenti, e dopo avere tolto da ogni quota una opportuna franchigia, l’Ici si sarebbe dovuta applicare alla somma delle parti in eccesso rispetto alla franchigia.

 

E cosa si sarebbe ottenuto?

 

In questo modo una famiglia numerosa, abitante in un appartamento modesto, per valore o per superficie, in una zona semiperiferica, con una baita in montagna o una  casupola in campagna, non avrebbe pagato l’Ici né sulla la prima, né la seconda casa. Mentre invece due persone in un appartamento di prestigio la avrebbero pagata comunque in modo significativo.

 

Nessuna equità dunque.

 

In Italia ci siamo inventati addirittura le detrazioni decrescenti, credo unico Paese al mondo. Quando in un sistema ad aliquote progressive già le detrazioni di imposta corrispondono a deduzioni dall’imponibile decrescenti.

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