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Economia e Finanza

FINANZA/ 1. Se Fitch "dà ragione" alla Procura di Trani

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Ecco: al di là delle “dietrologie” sul fatto, peraltro non assurdo ma non dimostrato e forse indimostrabile, che ci sia un mandato politico-plutocratico dietro i comportamenti spesso sincronici delle tre “big” del rating (a proposito, Adusbef e Federconsumatori chiederanno al gip di respingere la richiesta di prosciogliere i responsabili di Moody’s), il valore dell’inchiesta risiede proprio nella disinibizione con cui ha smascherato la pochezza professionale che conduce a certe valutazioni.

Un sintomo della grave sopravvalutazione che il mercato, per una deplorevole convenzione, continua a dare a questi strumenti e a chi li gestisce. E anche di un assurdo logico: è assurdo, cioè, che tre società private - a chiunque appartengano - abbiano un peso così rilevante nell’influenzare i mercati. Emettere giudizi di tale incisività non può essere un compito affidato a dei soggetti privati, dediti al lucro, e quindi per definizione non-indipendenti.

Il mondo lo sta comprendendo, la Cina fa già da sé con l’agenzia Dagong (che sta aprendo in Europa e ha stabilito a Milano il suo quartier generale europeo), la Banca centrale europea ha promosso la costituzione di una nuova agenzia dell’Unione. Meglio tardi che mai.

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