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Economia e Finanza

TOBIN TAX/ Ecco la controproposta per salvare Borsa e risparmiatori

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L’IFMA ha quindi proposto un’alternativa, in base a uno spirito assolutamente costruttivo e con puro impegno civico (quindi, spogliandoci del nostro interesse di parte). La proposta formulata e sotto espressa sinteticamente, in alcuni ambienti finanziari è stata definita come un “possibile modello europeo” poiché non distrugge il sistema finanziario e al contempo genera lo stesso gettito richiesto dal Governo (saldo invariato). L’IFMA ritiene che la strada più corretta sarebbe quella di una sospensione della normativa in attesa di un testo condiviso in sede europea. Se invece si intendesse comunque assicurare un gettito all’erario, il suggerimento tecnico sarebbe di riscrivere i commi 18 e 19 dell’articolo 12 del Disegno di Legge sulla Stabilità 2013 come di seguito.

 

Art. 12, comma 18 - La compravendita di azioni, e di altri strumenti finanziari partecipativi emessi da società residenti nel territorio dello Stato è soggetta a imposta di bollo. La tariffa è pari a 1 euro per le compravendite effettuate nell’ambito dei mercati regolamentati. La tariffa è pari allo 0,05% del valore della transazione per le compravendita effettuate nei mercati non regolamentati. L’imposta è dovuta anche se la compravendita avviene al di fuori del territorio dello Stato. Gli ordini cancellati e modificati inoltrati nei mercati regolamentati sono assoggettati a un’imposta di bollo fissa di 0,10 euro a transazione laddove il risultato del rapporto fra il numero di ordini eseguiti e la somma del numero di ordini cancellati e modificati, in un’unica seduta di contrattazione, sia inferiore a 0,02.

 

Art. 12, comma 19 - Le operazioni su strumenti finanziari derivati sono assoggettate a un’imposta fissa di 1 euro per singolo lotto negoziato. I derivati aventi a oggetto un rapporto valutario sono assoggettati a un’imposta di bollo pari allo 0,002% del valore del nozionale movimentato con la transazione; i derivati aventi a oggetto un sottostante diverso da un rapporto valutario sono assoggettati a un’imposta di bollo pari ad 1 euro per transazione. Le operazioni su strumenti finanziari derivati perfezionate su mercati non regolamentati e diverse da quelle sui titoli di stato di paesi appartenenti all’Unione europea e aderenti all’accordo sullo Spazio economico europeo che consentono un adeguato scambio di informazioni sono soggette, al momento della loro conclusione, ad imposta di bollo con l’aliquota dello 0,05% sul valore nozionale di riferimento del contratto. Gli ordini cancellati e modificati sono assoggettati a un’imposta di bollo fissa di 0,10 euro a transazione laddove il risultato del rapporto fra il numero di ordini eseguiti e la somma del numero di ordini cancellati e modificati, in un’unica seduta di contrattazione, sia inferiore a 0,02.

 

Nella tabella sottostante riportiamo in sintesi i contenuti della nostra proposta.

 

 

Nelle due tabelle sottostanti mettiamo a confronto il gettito fiscale ipotizzato dal Governo sull’attuale Tobin Tax con quello che si genererebbe se venisse approvata la nostra proposta.