BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

REDDITEST/ Da oggi il nuovo software online: le ultime novità

L’Agenzia delle Entrate ha presentato questa mattina il nuovo Redditest, il software con cui ogni contribuente potrà verificare la propria coerenza fiscale sta spese e reddito dichiarato

Foto: InfoPhoto Foto: InfoPhoto

L’Agenzia delle Entrate ha presentato questa mattina il nuovo Redditest, il software con cui ogni contribuente potrà verificare la propria coerenza fiscale sta spese effettuate e reddito percepito. Come è già noto, il nuovo Redditest partirà a gennaio e tiene conto di oltre 100 voci di spesa, racchiuse in sette diverse macrocategorie: abitazione, mezzi di trasporto, assicurazioni e contributi, istruzione, tempo libero e cura della persona, investimenti immobiliari e mobiliari netti e altre spese significative. In questo modo sarà dunque possibile misurare se vi è coerenza tra le spese sostenute e il reddito prodotto. “Il nuovo redditometro è già pronto, e siamo in fase di approvazione del relativo decreto ministeriale e quindi sicuramente a gennaio sarà utilizzabile”. Queste le dichiarazioni del direttore dell'Agenzia delle Entrate, Attilio Befera, durante la conferenza stampa di presentazione: “Lo adopereremo - ha poi aggiunto - con la massima cautela e soltanto per differenze eclatanti” tra spese e reddito. Prima di tutto, per poter iniziare ad utilizzare il Redditest, è necessario indicare il comune di residenza, la composizione della famiglia e le spese più rilevanti sostenute dal nucleo familiare nel corso dell’anno da rilevare tra le sette macrocategorie che dicevamo in precedenza.

Leggi i consigli del commercialista sul Redditest

Per qualunque maggiore informazione, l'Agenzia delle Entrate fa sapere che sul proprio canale YouTube sarà presto disponibile un video in cui verranno illustrati tutti i passaggi da compiere per utilizzare il nuovo software di auto-diagnosi.  E’ sempre l’Agenzia delle Entrate a far sapere che da una recente simulazione effettuata sull'intera platea delle famiglie presenti sul territorio italiano è risultato che circa il 20% di esse, vale a dire oltre 4,3 milioni potrebbero incorrere in una incoerenza tra spese sostenute e reddito dichiarati. “Tra le diverse categorie di reddito il tasso di irregolarità é maggiore nel reddito di impresa e nel reddito di lavoro autonomo”, ha detto Befera, aggiungendo però che la non coerenza non significa necessariamente evasione fiscale.