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DALLA SPAGNA/ La vera minaccia per l’Europa è la Francia

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Angela Merkel con François Hollande (InfoPhoto)  Angela Merkel con François Hollande (InfoPhoto)

Credo che la Francia sia il malato reale dell’Europa per diverse ragioni. Ha un mercato del lavoro contrassegnato dal dualismo, come quello che c’era in Spagna prima della riforma, molto sindacalizzato e poco flessibile. Deve quindi avviare una riforma che causerà grande malcontento tra i cittadini. Ha un settore pubblico e amministrativo gigantesco e inefficiente, con un debito statale superiore a quello della Spagna. Ha poi un gran numero di aziende pubbliche molto egemoniche nell’economia, fortemente politicizzate, clientelari, poco professionalizzate, e nel breve e medio termine sclerotizzate nel proprio atteggiamento rispetto al dinamismo che richiede la mutevole situazione attuale. E ci sono anche problemi a livello sociale.

 

Quali?

 

Presenta un crescente livello di insicurezza per i cittadini, dato che il codice penale non è adeguato alla situazione. I milioni di immigrati dalle sue ex colonie, sebbene di seconda generazione e con la cittadinanza francese, non sono integrati; piuttosto, si sono radicalizzati - alcuni persino verso l’estremismo islamico e anti-occidentale - o si sono chiusi nei loro “ghetti”: costoro sono quelli che hanno minor possibilità di integrarsi nella cultura europea, e hanno preso coscienza della loro gran capacità di mobilitazione e pressione, come periodicamente si nota con gli incendi notturni di auto.

 

Al di là di quello che succede in Francia, la popolazione spagnola ha timore di essere sottomessa alle richieste europee (quindi tedesche)?

 

La maggioranza della popolazione sta comprendendo l’importanza delle riforme. Per questo non ha aderito al recente sciopero indetto dai sindacati socialisti e comunisti. Le riforme si fanno perché sono ritenute necessarie, sia che lo dicano in Germania che in Papua Nuova Guinea.

 

Qual è la situazione delle banche? Gli ultimi dati parlano di un aumento dei crediti inesigibili...

 

Il problema non sono le banche, ma le antiche casse di risparmio, controllate da forze politiche locali e regionali, clientelari e poco professionali.

 

La popolazione come sta attraversando questo periodo? Si è parlato di tantissimi sfratti avvenuti nell’ultimo periodo: un vero e proprio dramma sociale.

 

Dei 320.000 sfratti avvenuti in Spagna, appena 4.000 riguardano abitazioni. Il resto sono garage, locali commerciali, seconde case o in affitto, ecc. Nel caso delle abitazioni si tratta di situazioni estreme, che certamente hanno dei risvolti drammatici e che risultano attraenti per i media...

 

(Lorenzo Torrisi)



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