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Economia e Finanza

GIGANOMICS/ Qualcuno “esulta” per il canone Rai, mentre Monti si sente sempre più solo

Quanto soffrono le banche. Ieri il Monte dei Paschi di Siena (Mps) ha avuto un piccolo rimbalzo in Borsa, che però non ha cambiato la tendenza in picchiata che ormai il titolo segue da oltre un anno. La banca va male e la presidenza di Alessandro Profumo sulla quale molti puntavano non ha dato finora grandi risultati. Mps è forse la banca italiana con la peggiore performance, ma non è che nelle altre si respiri un’aria molto diversa. I dati sulle cosiddette sofferenze, cioè i crediti difficilmente recuperabili, sono da allarme rosso: nel settembre scorso, rispetto al 2011, sono aumentate del 15,3%, toccando la cifra record di 117 miliardi. Quanti di questi sono di fatto irrecuperabili perché i debitori sono falliti o rischiano di esserle nel giro di qualche mese? E questi default non minacciano di trascinare anche le stesse banche? Quindi ci si deve preparare a un intervento pubblico per salvare il settore del credito? E dove si troveranno i soldi? Domande senza risposta naturalmente. Però con una certezza. In una situazione simile, le imprese non si illudano: per loro il credito continuerà a essere erogato con il contagocce. E ne rimangono poche nel flacone.

 

Monti si sente solo. Il vertice dei capi di Stato e di governo a Bruxelles per discutere il bilancio preventivo dell’Unione per il periodo 2014-2020 si apre con un barometro molto basso. I 27 litigano su tutto e nessuno vuole mettere nel bilancio comunitario quei miliardi che invece è costretto a tagliare dai bilanci nazionali. Insomma, i politici europei sembrano, non nelle dichiarazioni ma nei fatti, poco europeisti. Mario Monti, che invece è su posizioni opposte, stasera si sentirà un po’ solo.

 

Buona notizia. Per chiudere questo Giganomics con notizie che non siano solo da scongiuri (il convento da tempo passa solo questo) ne ho cercata con diligenza una buona. L’ho trovata solo in Cina, dove la temuta frenata sembra non esserci: in settembre la produzione dell’industria manifatturiera ha ripreso lo slancio di un tempo.

 

Giganomics.it@gmail.com

 

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