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GIGANOMICS/ Una montagna di poltrone per Mastrapasqua e un Monte di guai per Profumo & Unicredit

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Vignetta di Claudio Cadei  Vignetta di Claudio Cadei

Mastrafornero e le 25 poltrone. Il ministro del Welfare, Elsa Fornero, ha più volte parlato, sollecitata dai giornalisti, del caso di Antonio Mastrapasqua. L’ultima è stata qualche settimana fa a Report quando l’intervistatore l’ha incalzata sulla collezione di poltrone messe assieme dal presidente dell’Inps, Matrapasqua appunto. Questo signore, nominato dal governo di Silvio Berlusconi al comando dell’ente preposto a gestire le pensioni della maggior parte degli italiani, non si accontenta di questo incarico pur importante e ottimamente retribuito. No, ne ha voluti altri e li ha ottenuti. Fino a poco tempo fa aveva 55 poltrone, fra presidenze, vicepresidenze, presenze in consigli di amministrazione o in collegi sindacali, incarichi di liquidatore e via collezionando. Insomma, Mastrapasqua non è una persona, ma un’azienda, con fatturati industriali. Questa sua attrazione per i posti, ha attirato da tempo l’interesse dei media che, dai e dai, sono riusciti a farlo detronizzare ben 30 volte. Quindi oggi le sue poltrone sono 25. Un progresso innegabile (nella vita anche noi giornalisti ipercritici dobbiamo saperci accontentare, pragmaticamente), però il dato di fondo rimane: perché il presidente dell’Inps, che appartiene allo Stato, non potrebbe fare solo il presidente dell’Inps e avere solo uno stipendio?

La domanda è stata posta, come dicevo, da Report al ministro Fornero nel corso di una trasmissione dedicata al problema degli esodati. Il ministro ha ammesso, a denti stretti, che sì, effettivamente la poltronomaia di Mastrapasqua non era quel che si dice proprio una cosa carina di questi tempi e ha assicurato che lei avrebbe preso informazioni sulla spinosa vicenda. Ma ha aggiunto che, purtroppo, non poteva fare assolutamente nulla, perché le nomine del suddetto non dipendevano e non dipendono da lei. Ora, si potrebbe far notare al ministro che lei fa parte del governo e ha facoltà di porre il problema a Mario Monti e a un consiglio dei ministri. Altra osservazione. C’è una cosa che lei potrebbe fare e anche subito: non frequentare Mastrapasqua in occasioni pubbliche, perché non è edificante vedere il ministro che ha tagliato le pensioni, che ha creato gli esodati stare seduta sorridente accanto a questo signore che mette assieme poltrone, poltrone, poltrone, per guadagnare soldi, soldi, soldi. Invece, ieri i Tg hanno mandato le immagini di un convegno dove i due erano seduti una accanto all’altro al tavolo degli oratori. Non è stato un grande spettacolo.


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