BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

BILANCIO UE/ Borghi: una "rissa" dove a perderci è ancora l’Italia

Pubblicazione: - Ultimo aggiornamento:

InfoPhoto  InfoPhoto

Forse tutto questo offre la misura delle cose che ci vengono dette, che ci vengono raccontate. La mia impressione è che continueranno a fare vertici e a rinviare i problemi. Prenderanno tempo, il loro sistema è quello di prendere tempo. Staranno insieme quasi per forza di inerzia, ma difficilmente risolveranno qualche cosa. Alla fine viene proprio in mente che questa storia del “Più Europa”, di fronte a simili risultati, a persone, statisti che non prendono neppure in considerazione gli shock asimmetrici dell’eurozona, sia una sorta di balla. Magari neppure perseguita come un complotto, ma partita per alcuni interessi e poi cresciuta nel tempo con errori e miopie grossolane di carattere politico ed economico.

 

A volere una moneta forte con il cambio fisso fu la Confindustria tedesca, perché dava fastidio soprattutto l’industria italiana.

 

È vero, fu proprio la Confindustria tedesca a volere fortemente questo fatto. Naturalmente, Romano Prodi si entusiasmò per l’Europa unita e via cantando. Tutto sommato anch’io non credo che tutto questo tormentone sia una manovra perfetta, come alcuni sostengono. Non credo ai complottoni. Nasce un interesse, lo si difende e altri ci cascano e non capiscono. Adesso tornare indietro è difficile, ma è improbabile che tutta questa contorta vicenda possa andare avanti per lungo tempo. Anche perché ripeto: l’impressione è che ormai neppure i partecipanti ai vertici, con le loro azioni e i loro atteggiamenti, credano a un’Europa veramente unita

 

(Gianluigi Da Rold)



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.