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Economia e Finanza

FINANZA/ L’Europa dei banchieri "colonizza" anche l’Italia

Ci sta, lo capisco, sono uomo di mondo (pur non avendo fatto il militare a Cuneo), ma sarebbe il caso di dirlo chiaramente invece di raccontare barzellette, anche perché la Bce disse chiaro e tondo che parte di quei fondi dovevano essere immessi nel sistema per aiutare la ripresa. Quinto, caro Tosi, non è che da “barbaro sognante” anche lei si è piegato a certe logiche e, in quanto sindaco della città che esprime una delle fondazioni bancarie più importanti d’Italia, Cariverona (3,5% del capitale di Unicredit), all’Europa dei popoli è costretto, giocoforza, a preferire quella delle banche? Soprattutto ora che si parla di fusione con IntesaSanPaolo? Così, tanto per sapere.

Il fatto che in studio a “L’ultima parola” nessuno abbia alzato il ditino per far notare queste cose a Tosi, poi, la dice lunga, molto lunga sullo status quo. E io dovrei preoccuparmi di questa politica italiana, tra mutazioni genetiche e primarie per scegliere il maggiordomo futuro di Mario Monti? No, grazie.

 

P.S.: Il governo britannico ha deciso di cambiare radicalmente la guida della Banca d’Inghilterra, nominando alla carica di governatore il canadese Mark Carney, attuale governatore della Banca centrale del Canada. La decisione è stata annunciata dal ministro delle Finanze George Osborne, il quale ha confermato che Carney rileverà la guida della Bank of England per otto anni, in sostituzione di Mervyn King, che lascerà a giugno e assumerà anche nuovi poteri di vigilanza sulle banche. E sapete dove ha lavorato Carney, dopo laurea e PhD ad Oxford? Bravissimi, Goldman Sachs. La presa d’Europa da parte della banca d’affari Usa è completa, la guerra per la salvaguardia del dollar standard a livello globale - costata la ghirba a Dominique Strauss-Kahn - avrà inizio a breve. Non ci credete? Dietrologia. Guardate questo grafico e meditate.

 

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