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Economia e Finanza

FINANZA/ La "guerra" delle banche che può aiutare famiglie e imprese

Mario Draghi al Bundestag (InfoPhoto)Mario Draghi al Bundestag (InfoPhoto)

Internamente all’Eurozona, poi, abbiamo già subito in Italia un danno dall’applicazione da parte dell’Eba (Autorità bancaria europea) di standard non calibrati con la realtà delle situazioni, eccessivi. Infatti, sono personalmente a favore di una concentrazione non solo della vigilanza, ma anche della responsabilità regolativa di fondo, presso la Bce che - per lo meno sotto la gestione Draghi - mostra un buon equilibrio tra prudenza e realismo. 

Il punto: se vogliamo avere un credito a costi ragionevoli e non strozzato da regole irrealistiche dobbiamo cominciare a capire come influenzare la regolazione internazionale e le applicazioni nell’Eurozona. Su questo stampa e popolazione mostrano non solo ritardo, ma anche posizioni irrealistiche autolesioniste.

Per esempio, c’è ampio consenso per la Tobin Tax sulle transazioni finanziarie che danneggerà la Borsa italiana e restringerà il credito a famiglie e imprese: un suicidio. Bisogna capire che la finanza è il sangue che irrora il corpo dell’economia e che si deve imparare a prendere posizioni che non ne pregiudichino il flusso. Quindi appoggiare le nostre banche contro regolazioni sbagliate è un nostro interesse primario, così come quello di smetterla con fesserie demonizzanti contro il sistema finanziario. 

 

www.carlopelanda.com

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COMMENTI
27/11/2012 - La guerra la facciamo noi tra un pò. (claudia mazzola)

Qui a noi piccole imprese con famiglia chiedono gli acconti e non abbiamo neppure i soldi per la paga. A loro signori governanti chiedo una risposta per riprenderci, al Signore chiedo fortezza e speranza.