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Economia e Finanza

PAGAMENTO IMU/ Approvato il bollettino di c/c postale. Il decreto è in via di pubblicazione in G.U.

Sulla Gazzetta Ufficiale è in corso di pubblicazione il decreto emanato dal Mef il 23 novembre scorso attraverso cui viene approvato il modello di bollettino di conto corrente postale

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Sulla Gazzetta Ufficiale è in corso di pubblicazione il decreto emanato dal ministero dell’Economia e delle finanze il 23 novembre scorso attraverso cui viene approvato il modello di bollettino di conto corrente postale con il quale versare la rata dell'imposta municipale unica, l’Imu. Il documento sarà utilizzabile dal primo dicembre. Sarà in aggiunta al modello F-24 e varrà per tutte le tipologie di Imu. Quindi, sia per le prime case, che per le seconde, che per tutti gli altri generi di abitazione, dai rustici ai fabbricati e dagli esercizi commerciali ai terreni. Nel decreto si legge che il bollettino dovrà riportare obbligatoriamente il numero di conto corrente 1008857615. Esso avrà validità in tutti icomuni del territorio nazionale, indistintamente. L’intestazione del conto corrente postale, invece, dovrà essere: "Pagamento IMU". Ricordiamo che o bollettini saranno disponibili presso gli uffici postali in maniera del tutto gratuita. Il comune, dal canto suo, come prevede l’ultimo articolo del decreto, avrà facoltà di chiedere a Poste Italiane di integrarli prestampando su di essi, negli spazi previsti, l’importo predeterminato, ovvero l’aliquota fissa, stabilita mediante decreti attuativi dalle amministrazione comunali. Il pagamento, in ogni caso, potrà avvenire attraverso il servizio telematico gestito da Poste italiane. Il contribuente, laddove dovesse avvalersene, riceverebbe conferma dell’operazione andata a buon fine attraverso il servizio telematico stesso.  Ricordiamo, inoltre, che l’Imu si può pagare solo con il bollettino postale per chi ha deciso la suddivisione in tre rate. Si tratta, quindi, del saldo di dicembre. Per le prime due rate, l’unica modalità di pagamento ammessa è stata il modello F24, contenente tutte le informazione anagrafiche del contribuente, gli importi a debito versati, quelli a credito compensati, il saldo e i periodi di riferimento. Inoltre, non sarà il comune a indicare a quanto ammonta l’imposta,ma sarà compito del contribuente calcolarselo.