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REDDITEST 2012/ Alberto Goffi: uno strumento che ha dei difetti. E il redditometro...

"Il Redditest è uno strumento utile, ma con qualche difetto. Riguardo il redditometro sono invece molto più preoccupato". L’avvocato ALBERTO GOFFI spiega pregi e difetti del nuovo software 

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REDDITEST 2012, I LIMITI DELLO STRUMENTO "ANTI-EVASIONE" DELL'AGENZIA DELLE ENTRATE - «Il Redditest è uno strumento utile, ma con qualche difetto. Riguardo il redditometro sono invece molto più preoccupato». Abbiamo contattato l’avvocato Alberto Goffi, consigliere regionale dell'Udc del Piemonte e autore del libro “E' qui l'Italia?”, per parlare del nuovo software messo a punto dall’Agenzia delle Entrate che il contribuente può utilizzare come arma di “prevenzione” contro un eventuale futuro accertamento da parte del Fisco, assicurandosi che non vi siano incoerenze tra reddito dichiarato e spese sostenute. «Si tratta di una simulazione utile - ci spiega Goffi - con cui il contribuente può evitare di andare incontro a spiacevoli sorprese in futuro. Ma, come ho detto, anche questo strumento presenta alcuni aspetti negativi».

Quali?

Il Redditest può ovviamente essere usato da tutti, quindi anche da coloro che intendono evadere il Fisco e che potranno sapere con esattezza da quale punto in poi potranno essere colpiti. Una persona che conosce bene il limite oltre il quale diventa un evasore può quindi parametrare esattamente le sue spese e scegliere di effettuarne alcune fuori dai confini del Paese per non farle ricadere nel redditometro. Di conseguenza arriviamo al successivo aspetto negativo.

Si spieghi meglio.

In questo modo si rischia che vengano persi numerosi incassi, soprattutto nelle Regioni del Nord vicine alle frontiere. Faccio un esempio: chi ha paura di non rientrare nei parametri del Fisco, invece di comprare un orologio di lusso in Italia varca semplicemente il confine e lo acquista in Svizzera. Una volta rientrato in Italia, nessuno potrà mai dire se quell’orologio è stato realmente acquistato oppure ereditato. C’è poi un ulteriore aspetto negativo che riguarda più che altro l’entrata in vigore di questo Redditest.

Parla della iniziale comunicazione da parte dell’Agenzia delle Entrate?

Sì, la primissima comunicazione uscita riguardo il Redditest sembrava quasi voler seminare il terrore. Successivamente l’Agenzia delle Entrate ha corretto il tiro facendo sapere che le valutazioni sarebbero state fatte solo in caso di notevole superamento dei parametri, ma resta il fatto che l'aver instaurato un tale terrore di certo non incentiva le spese. 

Parliamo invece del redditometro. Che cosa la preoccupa in particolare?