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Economia e Finanza

DALLA SPAGNA/ Il salvataggio dell’Europa non ci serve più

Dopo la presentazione del programma Omt della Bce si pensava che la Spagna avrebbe presentato richiesta di aiuti all’Europa, ma così non è stato. MIKEL BUESA BLANCO ci spiega perché

Mariano Rajoy (Infophoto)Mariano Rajoy (Infophoto)

Sulla Grecia un accordo è stato trovato e ora c’è chi continua a chiedersi cosa farà la Spagna. Dopo la presentazione del programma Omt da parte della Banca centrale europea, avvenuta a inizio settembre, si dava infatti per scontato che Madrid presentasse una richiesta formale di aiuti. Così non è stato. Prima si pensava che il Premier Mariano Rajoy volesse attendere l’esito delle elezioni in Galizia di fine ottobre, poi si è detto che la richiesta sarebbe arrivata dopo le votazioni in Catalogna, avvenute lo scorso weekend. Ma dalla Moncloa non sono partite missive dirette a Bruxelles. «Credo che per il momento Rajoy non presenterà la richiesta», spiega a ilsussidiario.net Mikel Buesa Blanco, docente di Economia applicata all’Università Complutense di Madrid. «Le circostanze sono infatti cambiate favorevolmente per l’economia spagnola per quel che riguarda tre aspetti fondamentali».

Quali?

In primo luogo, è stato corretto il deficit con l’estero, ripristinando così l’equilibrio nel saldo delle partite correnti, parimenti all’equilibrio tra risparmio e investimenti. Inoltre, stanno tornando progressivamente a crescere i ricavi delle imprese, dato che sono scomparse quelle inefficienti ed è stato abbassato il costo del lavoro, di modo che, in molti casi, esse sono in grado di affrontare nuovi investimenti con l’autofinanziamento, senza ricorrere al credito bancario. Infine, è tornato un flusso di capitale estero interessato ad acquistare debito spagnolo.

Questo è sufficiente a scongiurare la necessità di aiuti da parte dell’Europa?

In tali circostanze, le emissioni del debito pubblico stanno avvenendo senza difficoltà e a tassi di interesse decrescenti. Lo stesso sta accadendo per i bond delle grandi imprese. Pertanto, non vi è alcuna urgenza di chiedere un salvataggio. Inoltre, le prospettive di uscita dalla crisi sono favorevoli, anche se questo non viene ancora registrato dai modelli econometrici, né, tanto meno, dalle previsioni degli istituti nazionali e internazionali.

A questo proposito, Angela Merkel recentemente ha dichiarato che la crisi durerà altri cinque anni...

Di sicuro la crisi non passerà in breve tempo, ma mi sembra eccessivo parlare di altri cinque anni. Probabilmente in Spagna vedremo l’inizio della ripresa nella seconda metà del 2013. Poi, se l’economia mondiale ci aiuterà un po’, entreremo in una fase più stabile di crescita.

Secondo alcuni voci, comunque, il Governo spagnolo starebbe cercando un’alternativa all’Europa, chiedendo aiuto al Fondo monetario internazionale. Cosa ne pensa?