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Economia e Finanza

DELEGA FISCALE/ Baldassarri (Fli): un rinvio che allontana le multinazionali dall’Italia

La delega fiscale, approdata al Senato dove era atteso il voto di fiducia, è stata rinviata alla commissione Finanze su decisione della capigruppo. MARIO BALDASSARRI spiega cosa accadrà

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La delega fiscale, approdata ieri in Aula del Senato dove era atteso il voto di fiducia, è stata rinviata alla commissione Finanze su decisione della capigruppo. A opporsi a un’approvazione rapida sarebbero state Lega nord e Pdl. Il sottosegretario al Tesoro, Vieri Ceriani, ha commentato: “Il problema è che non si sa più chi rappresenta il Pdl”. Ilsussidiario.net ha intervistato Mario Baldassarri, presidente della commissione Finanze e senatore di Futuro e Libertà.

Cosa accadrà dopo il rinvio della delega fiscale da parte della capigruppo?

La commissione Finanze è stata convocata per questa mattina alle 8.30 e in quella sede dovrà decidere se riaprire il termine per gli emendamenti, quanto lungo sarà questo termine e quindi con quale calendario, breve o lungo, la commissione intende procedere per rimandare il provvedimento in aula.

Quali sono i provvedimenti più importanti contenuti nel ddl?

Dentro la delega, per esempio, c’è tutta la riforma del catasto, che è un fatto epocale. Se non c’è la delega tutto rimane come è oggi, cioè un gran pasticcio. E’ presente inoltre una definizione più corretta di quello che è l’abuso di diritto: se non passa la delega tutto rimane nella discrezionalità di chi interpreta la norma in un modo o nell’altro, cioè del magistrato. Lo stesso vale per la definizione del reddito d’impresa, distinguendo il reddito dell’azienda da quello dell’imprenditore. Sono tutti elementi importanti, sui quali la commissione aveva ottenuto un eccellente risultato. Non è un caso che le Parti sociali, che sono entrate di più nel merito dei contenuti, abbiano reagito negativamente a questo stop improvviso.

Sarà anche ridotta l’Irap per le piccole imprese?

Questo non c’è ancora nel ddl, in quanto tutte le materie specifiche staranno poi nei decreti delegati. Per quanto riguarda, per esempio, il conflitto d’interessi tra chi vende e chi acquista un servizio, c’è la delega al governo con cui lo si invita a introdurre meccanismi per risolvere il problema. Un decreto delegato specificherà poi se si tratta di un idraulico, di badanti o di qualsiasi altra cosa. Chi vende un servizio o un bene è in contrasto d’interessi con chi compra, perché gli deve dare la fattura. Nei paesi civili, a differenza dell’Italia, nel momento in cui un cliente fa la dichiarazione dei redditi, automaticamente si fanno gli incroci tra dichiarazioni. Se una famiglia ha detratto 300 dollari di spese dall’idraulico, il fisco Usa sa se l’idraulico li ha dichiarati o meno. Mentre in Italia questo passaggio degli incroci avviene solo al momento dell’accertamento.

Quindi il rinvio costituisce un problema?