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FINANZA/ Pelanda: così gli Usa danno scacco alla Merkel

Pubblicazione:lunedì 5 novembre 2012

Angela Merkel (InfoPhoto) Angela Merkel (InfoPhoto)

Merkel vuole mantenere il principio dell’estremo rigore sia perché è stata la sua linea finora e non vuole ammetterne il fallimento, sia perché comporta un vantaggio per la Germania sulle altre euronazioni. Le analisi del Fmi sono le migliori al mondo, ma tendono per la natura di questa istituzione a rendere ossessiva la priorità del riequilibrio finanziario mentre questo, nella realtà, è più calibrabile. Almeno lo si sappia. Anche perché nella profezia Merkel l’economia italiana sarebbe condannata a morte.

 

www.carlopelanda.com



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COMMENTI
05/11/2012 - Usa e Merkel e altri ci stanno dando da impazzire. (claudia mazzola)

Mauro e Cinzia 40enni, convivono dopo separazioni, dipendenti di un azienda che và, 1300,00 euro al mese cd., ferie, mutua, 13esima, 14esima etc...La crisi a loro importa men che meno. Claudia e Gianfranco 50enni, sposati, micro imprenditori, da mesi non prendono stipendio, hanno un fido e debiti con i fornitori, niente ferie e mutua. La crisi a loro importa tanto e non sanno più che fare. Era solo per dire che l'Europa ha dato scacco matto solo ad una categoria di lavoratori, indovinate quali?

 
05/11/2012 - non è condannata a morte se noi non lo vogliamo (Fabrizio Terruzzi)

l'economia italiana non è condannata a morte se noi non lo vogliamo. Solo che dobbiamo renderci conto di dover rinunciare a più di quanto pensassimo (in particolare di Stato Sociale) in modo da trovare i capitali necessari per rilanciare 1) economia e 2) ricerca. Come si fa ad es. a ridurre del 10% l'organico della PA senza una contemporanea creazione di nuovi posti di lavoro? Ma chi mai può aver voglia di investire nell'industria in questa situazione?. Con lo Stato che non solo ti rapina ma anche ti ostacola con la sua burocrazia? Qui bisogna porci l'obiettivo di aumentare di almeno 70-100 miliardi all'anno (ca 5% del PIL) gli investimenti produttivi. Su questo dovrebbero confrontarsi le forze politiche e le intelligenze del nostro paese. Avrei delle proposte ben più dirompenti ed efficaci di quanto sia la solita, trita ricetta del "rilancio dei consumi".