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Economia e Finanza

GIGANOMICS/ Tatò contro Tatò per Parmalat-Lactalis mentre New York e Berlino fanno "retromarcia"

Tutti a casa. L’uragano Sandy è stato più forte di tutti e alla fine ha costretto gli organizzatori ad annullare la maratona di Manhattan che avrebbe dovuto corrersi ieri. Ci sono stati, per la verità, molti tentennamenti prima di arrivare alla cancellazione. Il sindaco di New York, Michael Bloomberg, molto attento al business, l’aveva autorizzata: “The show must go on”, come si usa dire. Ma era stato sommerso dalle critiche: “La città è in  lutto - avevano detto in tanti -. Come si può far festa?”. E così il sindaco aveva fatto marcia indietro, provocando l’ira di migliaia di appassionati che da anni partecipano alla kermesse. Fra questi vari italiani compresi alcuni componenti della business community che si cimentano nella leggendaria maratona che si snoda fra i ponti e le strade di Manhattan. Tutti a casa a cominciare da Maurizio Dallocchio che sarebbe stato alla sua diciottesima maratona per la quale ogni anno si allena correndo attorno al perimetro dell’aeroporto di Linate. Per questa volta, tutta fatica sprecata.

Cinque anni. La Cancelliera Angela Merkel non ha uno di quei caratteri che trasmettono ottimismo fra chi li circonda. Sabato, per esempio, ha invitato tutti a non farsi illusioni di fronte ai timidissimi segnali di ripresa che, di tanto in tanto, qualcuno dei suoi colleghi di governo europei pensa di scorgere.  “La crisi sarà ancora lunga - ha detto raggelando gli ottimisti - e durerà altri cinque anni. Almeno”. Non si sa su che cosa abbia basato questa sortita subito definita dagli ascoltatori “da Cassandra”, però un dato diffuso accidentalmente poche ore dopo la sua dichiarazione, sembra fatto apposta per darle ragione: la Rbs (Royal bank of Scotland) uno degli istituti di credito che più hanno sofferto la grande crisi finanziaria apertasi nel 2008, tanto da essere stato salvato dallo Stato che tuttora la controlla, ha chiuso l’ultimo trimestre con un rosso pesantissimo, 1,38 miliardi di sterline. Brutto segnale per il sistema bancario: nemmeno le trasfusioni del governo (gentilmente pagate dai sudditi di sua maestà britannica) sono riuscite a rianimare questo colosso che continua ad accumulare perdite. Per salvarlo basteranno altri cinque anni di soccorso pubblico?

 

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COMMENTI
05/11/2012 - commento (francesco taddei)

america, francia, germania...e altri. che porto di mare questa italia. la gente viene piglia e se ne và. quando ci stuferemo di essere una colonia?