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LEGGE DI STABILITA'/ Via la franchigia da 250 euro per le detrazioni per sanità, mutui e istruzione

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Si fa marcia indietro sullo spinoso tema delle detrazioni e deduzioni fiscali, che tante proteste aveva causato. Secondo un primo progetto del governorelativo alla legeg di stabilità  infatti veniva introdotta la franchigia di 250 euro per le detrazioni relative alla dichiarazione dei redditi. Quelle spese insomma che potevano venir conteggiate per abbassare un po' il pagamento delle tasse. Polemiche ancor più sentite in quanto si andavano a toccare punti nevralgici della vita economica delle famiglie, come il mutuo o le spese per la scuola dei figli. Marcia indietro invece: il governo ha accolto le critiche. Rimane la possibilità che il tetto massimo di deduzione e la soglia minima rimangono per voci che hanno il cosiddetto minimo impatto sociale, ad esempio quelle per il veterinario. Le spese sanitarie, quelle per il mutuo e quelle per l'istruzione invece torneranno a essere libere dal tetto massimo e dalla soglia minima. Una boccata di ossigeno per le famiglie. Dal ministero poi dopo altre polemiche, arriva la notizia che viene ripristinato il fondo da 900 milioni di euro per i malati di sclerosi laterale amiotrofica, la sla. Lo ha detto il ministro dell'economia Grilli: "Volevo rassicurare, non c'è né una dimenticanza né un'assenza di risorse". Viene poi confermata la riduzione dell'aliquota Irpef e il blocco dell'Iva che resta così all'11%. A proposito di entrate tributarie, il ministero ha poi informato sulle entrate riscosse nei primi mesi dell'anno in corso: si tratta di 292.526 milioni di euro, il che significa un aumento del 3,8% rispetto ai primi nove mesi del 2011. Dalla lotta all'evasione si registra un aumento del 6,5%, mentre invece l'incasso dai giochi scende dell'8,3%. Ed ecco invece il calcolo sul nuovo testo della legge di stabilità senz ai tagli dell'Irpef: secondo i due relatori della legge, Baretta del Pd e Brunetta del Pdl, si ottengono 6,7 miliardi di euro nei prossimi tre anni, una cifra che potrebbe essere impiegata per il lavoro, per la riduzione del cuneo fiscale, per le imprese e per la ricerca scientifica. Nel primo anno però, viene detto, si avrà a disposizione solo una cifra pari a 1,1 miliardi di euro. Dovendo scegliere allora una sola delle voci considerate, si opterebbe per il cuneo fiscale, la riduzione cioè della tassazione sul lavoro.


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