BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

ELEZIONI USA 2012/ Così Obama "divide" Monti e Merkel

Pubblicazione: - Ultimo aggiornamento:

Barack Obama e Angela Merkel (Infophoto)  Barack Obama e Angela Merkel (Infophoto)

Una vittoria netta nel voto degli stati, quello che elegge il presidente, un voto popolare che invece mostra un Paese nettamente spaccato in due. Barack Obama ottiene altri quattro anni e ciò di per sé è un fatto storico. Ma per restare veramente nella storia (come si dice voglia fare ogni presidente nel suo secondo mandato), deve scalare le montagne: l’economia, il Medio Oriente, la Cina, e, ultima ma non per importanza, la stessa America.

La prima parete che gli si para subito davanti (un sesto grado ad altissimo rischio) è la politica fiscale. Con un Congresso che resta diviso (la Camera ai repubblicani e il Senato ai democratici), deve trovare un accordo al più presto per evitare che scatti l’aggiustamento automatico del deficit, tagliando le spese, alzando le tasse e, di conseguenza, raffreddando la domanda e la produzione. Insomma, modello austerità europea.

Il fiscal cliff, così lo chiamano, viene presentato come la più pericolosa bomba a orologeria per l’economia mondiale. Obama ce la farà? Wall Street crede di sì. Nel giorno delle elezioni l’indice Dow Jones è salito dell’1%. La finanza ha scelto l’usato sicuro, e scommette su una seconda luna di miele con il Congresso.

La sconfitta di Romney, candidato senza qualità, troppo politichese, oscillante e opportunista, getta un’onda di choc sui repubblicani. Sarebbe suicida giocare allo sfascio. Questo pensa il Gotha dell’economia americana e agisce di conseguenza. I dati positivi sull’occupazione hanno dato una spinta. Il banchiere centrale, Ben Bernanke, ha fatto tutto quel che poteva per pompare moneta e sostenere lo status quo. Insomma, esistono le condizioni per una ripartenza, mentre la Cina ha evitato una recessione della crescita anche grazie alla massiccia dose di sostegni dello Stato. C’è una bolla immobiliare, c’è inflazione più o meno nascosta. Ma il prodotto lordo torna a salire attorno al 7%. A questo punto, la palla passa all’Europa.

Da questa parte dell’Atlantico, stappa champagne François Hollande che ha appena deciso un mega sostegno all’industria (20 miliardi di sgravi sul costo del lavoro). Tira un sospirone di sollievo Mario Monti. Ha già avuto più di un aiutino da Obama che lo ha scelto come interlocutore importante. In questo secondo mandato il presidente americano eserciterà ancor più la sua pressione affinché l’Europa cambi priorità e scelga la crescita. Una svolta essenziale per l’Italia. Un secondo giro anche per Monti? Le premesse ci sono. Un po’ meno contenta è Angela Merkel, non perché puntasse su Romney che non conosce e del quale diffidava, ma perché tutta la responsabilità della ripresa finisce sulle sue spalle, proprio nell’anno in cui si gioca anche lei una storica riconferma. Ma la Germania è solida e andrà avanti per la propria strada.



  PAG. SUCC. >


COMMENTI
07/11/2012 - L'America dà un'altra possibilità a Obama? (Di Tolve Vincenzo)

Io credo che sono stati i grandi elettori e non il Popolo Americano ad eleggere a Barack Hussein Obama II, oltretutto deve fare i conti col Congresso spaccato visto che la Camera va ai Repubblicani e il Senato ai Democratici. Io credo che moralmente ha vinto Mitt Romney che ammette la sconfitta, ma Obama non può fare più il Pierino contro l'Israele, poiché scarso in Politica Estera e appoggiata da una ipocrita Hilary, se gli Israeliani attaccassero l'Iran egli farebbe la figura del pifferaio magico: un Grillo che fa cri, cri, ma dimentica che keskì di Politica ne sa una mazza: cavalcando la tigre del menga e i consensi ma negando l'evidente che la sua popolarità di comico la deve ai media e Grillo toglie la Democrazia interna ! Obama, ha le redini salda degli Usa sì, ma farebbe meglio che modificasse questa cavolata di voto, poco Democratico dei Grandi Elettori e di fare votare col sistema diretto dal Popolo e, in riflesso, lo auspico anche al nostro Paese che dopo oltre 60 di Repubblica Parlamentare di eletti di male assortiti, visto che, pensano solo allo stipendi e vitalizio, mentre abusano ed usano la Carta come 50 piani di morbidezza,ma difesa come Fort Apache?