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CROLLO MUTUI/ Modiano: una patrimoniale può far ripartire l’economia

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Allevierebbe in parte la questione, ma il problema è molto più esteso. Stiamo parlando di fenomeni su tutt'altro piano: sono talmente macroscopici che non si risolvono con misure-tampone. Certo, aiuterebbe i casi più difficili, ma sarebbe come mettere una piccola toppa.

 

Come si attesta il mercato italiano rispetto al resto d'Europa? I problemi sono comuni con altri paesi?

 

Penso che in Italia la recessione sia più profonda rispetto al resto d'Europa. Il fatto che mi preoccupa particolarmente è che i consumi vadano sempre peggio e che i risparmi delle famiglie si riducano sempre di più. Negli altri paesi, invece, i consumi non van certo meglio, ma almeno i risparmi hanno ricominciato ad aumentare. Questa è una differenza, a mio avviso, allarmante perchè è un chiaro sintomo che non ci riprenderemo facilmente.

 

C'è qualche modello da prendere ad esempio?

 

Il modello va ricercato nei due estremi: uno in cui l'economia sia fortemente diretta dagli Stati, l'altro in cui gli operatori economici siano del tutto liberi. Si tratta di una visione molto pragmatica, ma sostanzialmente europea, che ha avuto le sue radici in Germania con la cosiddetta economia sociale di mercato che è alla base del Trattato di Lisbona. Insomma, un migliore Stato nel mercato.

 

Ci sono degli strumenti che le istituzioni possono mettere in campo per migliorare la situazione attuale?

 

Assolutamente, perchè abbiamo bisogno di uno Stato e di istituzioni migliori per regolare il mercato.

 

In specifico, quali punti varrebbe la pena cambiare?