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FMI/ Da Monti passi in avanti coraggiosi. L'Italia prosegua sulla strada delle riforme

Pubblicazione:giovedì 13 dicembre 2012

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“L'Italia si trova sul giusto percorso di consolidamento fiscale, le misure che il governo e il presidente Mario Monti hanno intrapreso vanno nella giusta direzione e devono continuare in questa direzione”. Lo ha dichiarato il direttore del dipartimento relazioni esterne del Fmi, Gerry Rice, intervenendo durante un incontro di routine con la stampa e interpellato riguardo gli ultimi sviluppi italiani. "Monti ha fatto dei passi coraggiosi e riteniamo che ora la questione chiave sia continuare le riforme per assicurare la sostenibilità e rivitalizzare rapidamente la crescita in Italia – ha poi aggiunto -. Bisogna proseguire su quello che Monti ha avviato". In particolare, secondo l’Fmi, l'Italia deve proseguire sul fronte di un aggiustamento fiscale che possa privilegiare il taglio della spesa associato a una minor pressione fiscale, ma anche su quello della riforma del mercato del lavoro per garantire un più solido sostegno alla produttività. Il portavoce del Fondo Monetario Internazionale ha invece evitato di commentare gli ultimi sviluppi politici italiani: “Non sta al Fmi – ha detto - parlare alla popolazione italiana", ribadendo quindi che “i passi fatti finora” sono “quelli giusti per rimettere l'Italia su un percorso di crescita sostenibile e del lavoro. La chiave ora è l'attuazione. Bisogna accelerare l'attuazione della riforma del mercato del lavoro, per rilanciare la produttività, procedere con il rafforzamento dei requisiti patrimoniali delle banche e in generale assicurare la stabilità" del sistema, ha poi concluso. E’ di poco fa anche la notizia che l’Eurogruppo e lo stesso Fmi hanno concordato la concessione di prestiti alla Grecia per 49,1 miliardi di euro. Il prestito, stabilito prima dall'Eurogruppo e successivamente anche dal Fondo Monetario Internazionale, prevede il rilascio nei prossimi giorni di 34 miliardi di euro, mentre il resto verrà erogato entro il primo trimestre del 2013. L'obiettivo rimane comunque quello di portare il debito greco al 124% del Pil nel 2020 e al 110% nel 2022. A confermarlo è il direttore generale dell’Fmi Christine Lagarde che, in una recente nota, ha spiegato che “la decisione dell'Eurogruppo di sostenere l'operazione di buyback della Grecia e la disponibilità di mettere se necessario a disposizione nuovi fondi, a patto che Atene raggiunga l'anno prossimo il pareggio del saldo primario, sono misure che permetteranno al debito (della Grecia) di calare a 124% del Pil entro il 2020 e ampiamente al di sotto di 110% per il 2022". 


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