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Economia e Finanza

LETTERA/ 1. Forte: 10 dubbi sul governo dei tecnici

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1) Monti ha cominciato con l’eccesso di tassazione degli immobili infierendo sulla prima casa ed eliminando quasi del tutto le agevolazioni per gli immobili storico-artistici vincolati, con grave danno alla salvaguardia  del patrimonio culturale dei privati.

2) C’è stato poi con la legge Fornero sul mercato del lavoro la semi-distruzione della legge Biagi e il sabotaggio ai contratti di produttività di Marchionne, perché non si fa nulla per chiarire l’articolo 18 sui licenziamenti disciplinari, mentre la magistratura riassume i licenziati di Fiat auto.

3) C’è il blocco alle infrastrutture come il Ponte sullo stretto, basate sulla privata iniziativa che si potevano rilanciare mediante la Cassa sepositi e prestiti, mentre questa viene impiegata per fare una nuova Iri, comprando Snam rete gas da Eni ed entrando di nuovo in Telecom.

4) C’è la Tobin Tax sulle transazioni finanziarie.

5) Non c’è riduzione delle spese, ma solo aumenti di imposte.

6) C’è un uso improprio del redditometro che viene a sostituire la dichiarazione dei redditi con parametri fiscali anziché controllarla.

7) C’è una lotta all’evasione fiscale basata su sistemi vessatori, come la quasi abolizione del contante e l’eccesso di comunicazione di dati al fisco.

8) C’è una ostilità verso l’investimento estero che si è dimostrata nel caso di Sawiris multinazionale dei telefoni, mediante l’entrata in campo di Cassa depositi e prestiti. Si può fare in modo che Sawiris sia un socio impattante di Telecom Italia non di controllo, ma è un grave errore non farlo entrare come socio importante.

9) Il giudizio della commissione nei concorsi universitari viene sostituito in modo aberrante da parametri oggettivi, inventati in modo arbitrario da una commissione di tecnici, che sconvolge quelli internazionalmente adottati, che in ogni caso dovrebbero essere impiegati in modo ausiliario e non sostitutivo delle valutazioni personali.

10) Non c’è alcuna misura di abbattimento del debito e di rilancio dell’economia, come quelle che si potrebbero fare  con il trattato fiscale con la Svizzera e con la alienazione di beni pubblici, mediante  swap fra debito pubblico e beni dello Stato, con priorità ai debiti detenuti dalle persone e dai loro  fondi previdenziali, allo scopo di rafforzare il risparmio popolare.

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