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Economia e Finanza

SUPER BCE/ Borghi: un’altra sconfitta per l’Italia

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Beh, sì se si considera positivo il tentativo di tenere in vita a tutti i costi dei morti viventi…

 

Per lo meno possiamo attenderci un calo degli spread?

 

Sicuramente è una delle tappe delle normalizzazione dei differenziali attraverso il sistema bancario. Ovvero, l’“impronta digitale” dell’impostazione di Draghi.

 

C’è il rischio che i cittadini europei, nel caso di salvataggio di banche, ci rimettano di tasca loro?

 

In teoria, la Bce, attraverso l’emissione di credito, produce base monetaria. Si tratta di soldi che non devono rientrare attraverso nuova tassazione. L’espansione del credito, invece, potrebbe determinare, potenzialmente, dei rischi inflattivi. Che, tuttavia, allo stato attuale non ci sono. Casomai, si pone un problema di democrazia. 

 

In che senso?

 

Un’altra parte fondamentale del nostro tessuto economico finisce sotto il controllo di un’istituzione non democratica. Ora, al vertice, c’è Draghi. Che ci piace, è “dei nostri”. Ma quando il capo della Bce sarà, per esempio, un tedesco, e deciderà di porre obiezioni sull’emissione dei crediti delle nostre banche alle nostre imprese, cosa faremo?

 

(Paolo Nessi

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